Lunedì 02 Marzo 2026 | 21:30

Vertenza Natuzzi, nuova apertura al dialogo: sindacati e azienda tornano al tavolo al Ministero VIDEO

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Vertenza Natuzzi, nuova apertura al dialogo: sindacati e azienda tornano al tavolo al Ministero VIDEO

 
Redazione online

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I sindacati: «Nessuna decisione sul futuro delle lavoratrici e lavoratori può essere assunta senza confronto e condivisione»

Lunedì 02 Marzo 2026, 17:25

19:18

Nuovi sviluppi sul caso Natuzzi e nuove piccole aperture. «Nel corso del confronto odierno, grazie al ruolo svolto dal Ministero, è stata condivisa la necessità di ristabilire corrette relazioni industriali e un metodo di confronto preventivo sulle scelte strategiche aziendali da svolgersi direttamente presso il ministero, nelle giornate del 10 e 11 marzo»: lo fanno sapere, in una nota, le organizzazioni sindacali Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs.

«L’azienda dovrà dettagliare le informazioni alla base delle decisioni che incidono sull’assetto industriale e occupazionale, riconoscendo la centralità del confronto con le organizzazioni sindacali. Le quali hanno ribadito la necessità di sospendere le decisioni fino al termine del confronto. Per le organizzazioni sindacali rimane prioritario affrontare congiuntamente: il percorso di internalizzazione delle produzioni e il rientro dei volumi produttivi in Italia; ogni ipotesi riguardante chiusure o riorganizzazioni di stabilimenti; le eventuali politiche di incentivazione all’esodo, che dovranno avvenire esclusivamente su base volontaria e dentro un quadro condiviso; la definizione di un piano industriale credibile, sostenibile e trasparente nei dati economici e produttivi».

«Le organizzazioni sindacali considerano positivo l’avvio di questo percorso in capo al ministero, che recepisce le richieste avanzate nei mesi scorsi. Nessuna decisione sul futuro delle lavoratrici e lavoratori può essere assunta senza confronto e condivisione».

DI SCIASCIO: RIAVVIATO IL DIALOGO

«Registriamo con favore la ripresa del confronto in un clima più disteso e responsabile, al termine del quale il dottor Castano ha evidenziato come il tono complessivo degli interventi sindacali sia stato orientato alla disponibilità e alla volontà di dialogo, ribadendo la necessità di non imporre soluzioni ma di favorire un percorso condiviso. Si è deciso, dunque, di riavviare il dialogo nella consapevolezza che ogni parte porta istanze legittime che devono trovare un punto di equilibrio». Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, a margine del tavolo sulla vertenza Natuzzi al quale ha partecipato questo pomeriggio presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, presieduto dal dottor Gianpiero Castano, responsabile della task force ministeriale sulle crisi aziendali.

«I temi sul tavolo sono centrali - evidenzia Di Sciascio - e sono un obiettivo comune, primi fra tutti la salvaguardia dell’occupazione e il rilancio competitivo dell’azienda, nell’interesse dei lavoratori e dell’intero territorio. È proprio su questi nodi che occorre lavorare con serietà e continuità».

È stata quindi condivisa - informa una nota della Regione - la volontà di proseguire il confronto in modo serrato, con una presenza costante e qualificata delle organizzazioni sindacali nazionali. Un segnale concreto in tal senso è la calendarizzazione di due giornate di lavoro, il 10 e l’11 marzo, per dare continuità al percorso avviato.

L’assessore ha, inoltre, sottolineato l’apertura nelle prossime settimane di un’interlocuzione con il ministero del Lavoro per approfondire il tema della decontribuzione previsto nell’accordo di novembre, in particolare rispetto alle ipotesi di reshoring produttivo: «Come Regione, insieme alla task force ministeriale, accompagneremo questo tentativo con senso di responsabilità come abbiamo sempre fatto», assicura: "L'approfondimento sulle misure di decontribuzione legate al possibile rientro di produzioni rappresenta un passaggio importante, che ha trovato l’attenzione e l’apprezzamento dello stesso dottor Castano».

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