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Trasloco al via: da lunedì la giustizia penale va a Poggiofranco

Tribunale inagibile, si va nell'ex palazzo Tim

Da qui, decimo piano della torre Telecom, nel futuro ufficio del procuratore della Repubblica di Bari Giuseppe Volpe, si riconoscono i piloni del ponte Adriatico. S’intravede quasi il vecchio Palazzo di Giustizia di via Nazariantz. Tempo due giorni e i primi scatoloni viaggeranno dall’edificio di fronte al cimitero, dichiarato inagibile e da sgomberare entro il 31 dicembre, direzione Poggiofranco, la nuova sede degli uffici giudiziari baresi. «Provvisoria», ovviamente, sino alla realizzazione del mitologico Polo della Giustizia. Tra un passato precario e un futuro da scrivere, il presente è qui. Pochi ritocchi ancora e sarà tutto pronto, almeno al decimo, nono, ottavo e settimo piano. «Abbiamo rispettato i tempi per consentire alla Procura della Repubblica di Bari di potersi trasferire», annunciano con orgoglio gli ingegneri Vincenzo Di Salvatore e Giuseppe Lamanna, direttori dei lavori. Il progetto è stato realizzato dallo studio associato C&V Di Salvatore.

Dagli impianti alla sanificazione, è tutto terminato. L’immobile, ricordiamo, si estende su una superficie lorda di circa 15mila metri quadrati, comprese le aree esterne. All’interno, prevalgono i colori tenui, bianco e beige, dalle pareti alle porte. Neri, gli infissi. Lunghi corridoi, una ventina di stanze per piano (almeno al decimo e al nono), i lavori di adeguamento della struttura sono stati eseguiti a tempi record, sulla base delle indicazioni del ministero della Giustizia. C’è odore di nuovo ovunque. 

«Nelle more della definizione del contratto di locazione - spiega la Nova RE SIIQ Spa, proprietaria del palazzo Telecom - la società aveva già avviato i lavori di personalizzazione e riqualificazione dell’immobile per adattarlo alle necessità del Tribunale e della Procura della Repubblica, che permetteranno di consegnare in tempi rapidi i primi uffici». 

Dunque, il trasloco inizia lunedì con i primi Pm che lasceranno via Nazariantz per raggiungere via Dioguardi. Gli scatoloni sono pronti. Il cronoprogramma è messo nero su bianco su un ordine di servizio della Procura. Il trasloco prevede quattro date, a partire dal 3 dicembre. L’ultimo step è fissato il 22 dicembre quando toccherà al procuratore Volpe, lasciare per ultimo l’edificio, “riconsegnandolo” idealmente all’Inail, proprietario della struttura.

Dopo il trasferimento dei magistrati e delle cancellerie della Procura, sarà la volta dei lavori più lunghi e invasivi che andranno avanti per tutto il primo semestre del 2019. Si tratta, più nel dettaglio, della realizzazione delle aule per le udienze penali, una decina in tutto. I piani quarto, quinto e sesto, saranno consegnati il primo gennaio 2019. Le altre superfici saranno utilizzate dal Ministero a partire dal primo aprile 2019. Nel piano interrato, il parcheggio lascerà spazio agli archivi, metà del Tribunale, metà della Procura. 

Almeno fino alla prossima primavera, la giustizia penale barese continuerà ad essere amministrata in cinque diverse sedi, con i magistrati inquirenti a Poggiofranco, gli uffici centralizzati della Procura e le cancellerie gip in via Brigata, le udienze preliminari a Bitonto, il Riesame in piazza De Nicola e il Tribunale a Modugno. Qui dove da poco i giudici si erano trasferiti, ci sarà da rifare ancora gli scatoloni. Destinazione Poggiofranco, la nuova casa della giustizia barese con vista sul passato.

(foto Luca Turi)

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