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Calcio, il Bari non è mai solo: per i tifosi numeri da record

Leader assoluto in serie C e meglio anche di squadre di A e B. Domani il derby contro l’Andria potrebbe sancire la promozione

26 Marzo 2022

Davide Lattanzi (Foto Donato Fasano)

BARI - In cerca di un nuovo record. Battendo la Fidelis Andria nel derby in programma domani alle 17,30 (e con una mancata vittoria del Catanzaro contro la Juve Stabia), il Bari potrebbe festeggiare la matematica promozione in serie B: con il passare delle ore, cresce l’attesa nella città del pallone che sta rispondendo con una prevendita a ritmi altissimi. Nella serata di ieri, i tagliandi staccati superavano abbondantemente quota 15mila, ma il dato è destinato ad aumentare sensibilmente nelle prossime ore, in seguito alla concessione del Gos di ampliare ai residenti della provincia Bat (che hanno già esaurito il settore ospiti) l’acquisto dei tickets in ogni zona del San Nicola, ad eccezione della Curva Nord, interamente appannaggio dei sostenitori biancorossi. Vacilla sensibilmente, quindi, il primato stabilito lo scorso 20 ottobre nel derby con il Foggia, quando furono registrati 20.431 spettatori, record assoluto di presenze per la stagione 2021-22 dell’intera Lega Pro, non soltanto nel girone C.

D’altra parte, nonostante i disastri causati dalla pandemia, la tifoseria barese si è confermata tra le più presenti e appassionate d’Italia anche nell’attuale stagione sportiva. Basti pensare che il Bari vanta l’affluenza più massiccia tra le 60 squadre di C, con 122.888 spettatori complessivi, accorsi allo stadio nelle 16 gare interne fin qui disputate, alla media di 7.681 presenze a partita. Un divario con qualsiasi altra realtà: nel girone C, la seconda squadra per pubblico è il Palermo con 94.167 presenze. Città metropolitane come Catania (51.472) o realtà di tradizione come Foggia (58.221), Taranto (48.522) Avellino (47.239) o Catanzaro (47.040) registrano quasi un terzo dell’affluenza barese. Il calore del pubblico biancorosso influisce pure in trasferta. Lampante, a tal proposito, la statistica che vede addirittura sei squadre (Abvellino, Campobasso, Catanzaro, Fidelis Andria, Francavilla e Vibonese) nel raggruppamento meridionale aver sancito il primato personale di presenze proprio nella gara contro i Galletti.

La riflessione non cambia se si allarga lo sguardo agli altri gironi. Nel girone A la squadra più seguita è il Padova con appena 26.145 spettatori complessivi, nel gruppo B è la Reggiana con 78.983 presenze. Ma c’è un dato ancora più clamoroso. Il Bari, infatti, vanta un pubblico più numeroso persino se paragonato alle 20 squadre di serie B, superando i 122.151 spettatori di Lecce, ovvero la squadra più seguita in cadetteria, sebbene la media presenze al «Via del Mare» sia leggermente più alta (8.143 spettatori a partita) poiché i giallorossi hanno disputato tra le mura amiche una gara interna in meno rispetto ai ragazzi di Michele Mignani. E ancora. Analizzando persino la serie A, Bari supera persino la Sampdoria (96.599 spettatori complessivi), nonché Empoli (89.837), Sassuolo (86.336), Spezia (82.424), e Venezia (97.886), sfiorando realtà consolidate nel massimo campionato come Cagliari (124.809) o Torino (8.261). Se la famiglia De Laurentiis cercava, quindi, risposte sul potenziale di passione che cova nel capoluogo pugliese, i numeri stanno fornendo le conferme più evidenti.

L’attesa crescente per il ritorno del Bari in B è dimostrata persino dalla corsa alla maglia speciale che sarà indossata contro la Fidelis Andria. Il prodotto realizzato dall’artista Leonardo Colacicco in collaborazione con lo sponsor tecnico Kappa nel numero limitato di mille pezzi, è andato sold out in poche ore, provocando il dispiacere di centinaia di tifosi e collezionisti che erano accorsi negli official store biancorossi per acquistare la divisa. Un rammarico condiviso anche dalla società che avrebbe voluto assecondare una simile richiesta, pur nell’impedimento di un accordo commerciale stabilito su tali parametri lo scorso autunno.

Scontato che in un clima così adrenalinico, ora la parte più importante tocchi ad Antenucci e compagni, chiamati a onorare con una prestazione d’alto livello una cornice d’altri tempi. Il tecnico Michele Mignani ha ampia possibilità di scelta: sono rientrati in gruppo anche Frattali (si giocherà il posto con Polverino) e Belli che si aggiungono ai già recuperati Ricci, Citro e Galano. Ai box resta per ora il solo Botta, per noie muscolari.

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