Sabato 18 Settembre 2021 | 09:25

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

il maltempo

A Stigliano
inghiottito
centro sociale

Inghiottito alle cinque del pomeriggio, ma non senza preavviso. A Stigliano, in località “Serra Rotonda”, il centro sociale di proprietà del Comune ha perso parte della sua struttura: una frana che da tempo, ormai, lo stava lambendo, anche a causa delle abbondanti piogge dell’ultimo periodo ha deciso che quella struttura, dell’ampiezza di oltre 2mila metri quadri, doveva essere spazzata via. La frana era così “attesa” da essere stata ripresa in diretta: sui social, infatti, circola un video che riprende le fasi del crollo che hanno tolto al centro sociale il terreno da sotto le fondamenta. Un video impressionante, che testimonia l’ampiezza del movimento e la sua impietosa avanzata: fortunatamente il crollo non ha coinvolto persone perché la zona era stata da tempo evacuata. Il centro sociale è stato realizzato negli anni ’80 dopo il sisma, con un finanziamento devoluto dalle organizzazioni sindacali nazionali per realizzare centri di interesse pubblico. Dopo la sua realizzazione, la proprietà passò al Comune di Stigliano. Sgomberato a causa del movimento franoso che attanaglia quel costone, aveva al suo interno anche una grande sala da 400 posti a sedere, spesso utilizzata per manifestazioni teatrali, cinematografiche, culturali o musicali e per lo svolgimento dei consigli comunali. Ora bisognerà abbattere la parte rimasta in piedi e mettere in sicurezza la zona, caratterizzata da un costone impervio: di recente, il sindaco di Stigliano, Antonio Barisano, aveva annunciato lavori di consolidamento dell’area per un complessivi 2 milioni e 800mila euro. In realtà, il fronte franoso non interessa solo il centro sociale: si estende, infatti, per 1 chilometro e mezzo di ampiezza e 700 metri di profondità. Si tratta, quindi, di un movimento franoso non di scarso rilievo in merito al quale i lavori urgenti non sarebbero partiti subito in quanto si temeva per la loro inefficacia. Sul fronte, infatti, è stato condotto un lungo studio fatto di azioni mirate a studiarne portata, estensione e profondità. Ora, però, la prospettiva cambia e lo stesso Barisano ha già interloquito con la Regione Basilicata per porre i primi interventi utili a mitigare quanto accaduto. Resta da capire come mai sia stata autorizzata la costruzione di siffatto immobile in quella zona che, già a prima vista, appare non proprio ideale per la realizzazione di tali strutture.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie