Martedì 27 Gennaio 2026 | 22:28

L'assessora Leuzzi, ala sinistra della giunta regionale: «Quando Decaro mi ha chiamata non gli ho risposto, pensavo fosse un call center»

L'assessora Leuzzi, ala sinistra della giunta regionale: «Quando Decaro mi ha chiamata non gli ho risposto, pensavo fosse un call center»

 
michele de feudis

Reporter:

michele de feudis

L'assessora Leuzzi, ala sinistra della giunta regionale:  «Quando Decaro mi ha chiamata non gli ho risposto, pensavo fosse un call center»

L'architetta di Trani al primo incarico politico scelta da Avs. Si occuperà di urbanistica e diritto alla casa: «Terrò insieme libertà d’accesso dei cittadini e ruolo dei lidi»

Martedì 27 Gennaio 2026, 18:38

Tra qualche mese mamma per la seconda volta, Marina Leuzzi, assessore esterno in quota Avs della giunta Decaro, rappresenterà le istanze della sinistra del campo largo, “le ragioni dell’impegno per la giustizia sociale”. Marina Leuzzi, neo assessore all’Urbanistica della Regione, sarà portabandiera delle idee di Avs-Sinistra italiana nella giunta. Come inizia il suo percorso nel mondo progressista?

«Tutto è partito a 13-14 anni con i movimenti pacifisti e no-global a Trani. Poi da lì mi sono iscritta a Rifondazione comunista. A 18 anni sono diventata segretaria della sezione Benedetto Petrone di Bari Vecchia. Dopo mi sono laureata in Architettura. Erano gli anni di Nichi Vendola governatore, con Angela Barbanente in giunta. Ho anche viaggiato tra Cina, Danimarca e luoghi lontani. Nel 2015 sono ritornata in Puglia e mi sono dedicata a pieno alla professione, con una visione sempre ambientalista e progressista».

Dall’esperienza alla guida della sezione Petrone di Bari Vecchia all’ingresso nella segreteria regionale di Si...

«È stata la palestra più importante della mia vita, la sezione: lì si impara a relazionarsi con le persone di tutte le classi sociali, a conoscere la vita reale. Tanti ragazzi con la politica provavano a emanciparsi dall’annegare nella microcriminalità. Comunità e partecipazione politica sono le mie bussole».

Il rapporto con Vendola: cosa ha rappresentato per la sua generazione il «governatore estremista nell’amore per la Puglia»?

«Nichi ha rappresentato una grande speranza per la politica intesa come strumento per cambiare il mondo. Una generazione ha testato la chance di riappassionarsi alla propria terra, in un momento in cui molti emigravano per un futuro migliore. Qualcosa qui è cambiato, ma qualcosa non è andato però nel verso giusto, in un Sud sofferente».

Un aneddoto: chi l’ha chiamata per dirle che sta per entrare in giunta?

«Un giorno, nel primo pomeriggio, Decaro ha provato a telefonarmi, ma non gli ho risposto. Pensavo fosse un call center. Mi ha scritto su Whatsapp: “Ai cittadini si risponde sempre”. Antonio non si prende mai troppo sul serio, resta, nonostante i ruoli, umile e semplice. Poi l’ho richiamato…».

Ha portato un oggetto simbolico nell’assessorato?

«Per ora nulla. In questa settimana mi sono dedicata a conoscere il personale degli uffici. Porterò una foto della famiglia, con il mio compagno e mia figlia. Più piantina presa sulla costa di Santa Caterina, che cresce sugli scogli. Mi ricorderà l’amore per il Salento».

Il pranzo con Nicola Fratoianni e Nico Bavaro dopo la nomina: Avs scommette su di lei?

«Ci conosciamo da quando ero una ragazzina. Sentire il supporto del partito mi ha reso più forte nell’accettare questa opportunità. Il nostro è un percorso collettivo, non individuale, per un rinnovamento autentico».

Ha incontrato la Barbanente, che l’ha preceduta in assessorato. Quali le sintonie?

«Ci siamo viste, rinnovando una serie di intenzioni tecnico-politiche, già presenti nel programma di coalizione, in primis sulle coste e sulla pianificazione. Con Decaro e la giunta sviscereremo le priorità di mandato e la Barbanente sarà al nostro fianco per ampliare lo sguardo attraverso la sua esperienza, anche sulla tutela del paesaggio. La Puglia tornerà un modello virtuoso».

Tra le deleghe ha anche il diritto alla casa.

«È una sfida emozionante, perché la parola “casa” dà centralità ad una idea di assessorato sociale. L’emergenza abitativa è ormai una piaga nazionale».

Ha anche la competenza per il «mare democratico». Che significa?

«Su costa e mare, abbiamo fatto una scelta “democratica”: sono un bene comune, e devono essere fruibili per tutti. Fruizione libera e mondo dei lidi privati non sono in antitesi. Il primo passo che farò sarà ascoltare tutti gli stakeholder».

Avs è la sinistra del campo largo ma non ha superato lo sbarramento. Che spazio c’è per questa proposta politica nel Tacco d’Italia?

«Siamo una sinistra vicina ai movimenti ma che ha il focus nella giustizia sociale e ambientale. Nel centrosinistra il nostro ruolo è fondamentale per avere come rotta il contrasto alle disuguaglianze. Del resto noi il 4% lo abbiamo superato, ma la legge elettorale limita democrazia e rappresentanza. Qui, a partire dal lavoro della giunta e dal radicamento nei territori, possiamo “spostare a sinistra” la coalizione con i nostri temi e le nostre proposte».

Tra poco di nuovo mamma…

«La nomina e la seconda gravidanza sono un connubio straordinario, a livello personale e politico, un segnale bello per chi vive le istituzioni, oltre gli stereotipi di una politica che penalizza la genitorialità. La maternità è una prova fisica e di impegno, un momento di forza e di necessità di guardare al futuro, mettendo le mie energie a disposizione per cambiare il mondo, in giorni in cui non vediamo più l’orizzonte di pace a cui eravamo abituati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)