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Ridefinizione assistenza per i diversamente abili

DiversaMente

Michele Pacciano

Michele Pacciano

L'handicap è un dramma. Ma può anche diventare uno stimolo e una possibilità, uno sguardo diverso sul mondo. Proviamo ad andare oltre la rabbia e il piagnisteo. Capovolgiamo la prospettiva, guardiamo i problemi dall'interno, cerchiamo insieme le soluzioni.

Ridefinizione assistenza per i diversamente abili

Il Comitato delle famiglie dei disabili pugliesi, presa visione della PDL di Riorganizzazione delle Strutture Socio Sanitarie Pugliesi per l’Assistenza Residenziale alle Persone Non Autosufficienti, cosi come recentemente emendata in III Commissione, esprimono forti perplessità e pronunciati timori, circa l’espressa volontà politica del governo regionale di procedere ad una ridefinizione dei processi di assistenza nei confronti dei soggetti diversamente abili.

Con l’emananda PDL infatti, si tende ad uniformare i livelli di assistenza clinici a quelli socio-sanitari, di fatto realizzando sovrapposizioni e duplicazione di patologie ad elevata criticità in ragione della compromissione delle funzioni elementari.

La PDL, che nella sua fonte espressiva originaria era stata predisposta per i soggetti di fascia d’età maggiore di 64 anni non autosufficienti, nel corso delle susseguenti sedute ha visto sottrarre in maniera definitiva l’aggettivata anzianità per lasciar posto ad una generica suddivisione fondata in via esclusiva sulla non autosufficienza, e così di fatto includendo tutti i soggetti diversamente abili, e di consistente gravità per le plurime patologie invalidanti di cui sono affetti, già oggetto di identificazione Ex Art. 26 L. 833/78, e dalla Regione Puglia disciplinati con il R.R. 12/2015, così come vigente.

Di fronte a tale volontà normativa, concepita senza aver avviato alcun confronto con le rappresentanze sociali coinvolte, né aver aperto alcun tavolo tecnico, utile a disciplinare le modalità assistenziali nei confronti di persone che non possono far udire la propria voce, non può non esprimersi unanime e totale disaccordo sia nel merito che nel metodo adottati.

Il Comitato delle famiglie dei disabili pugliesi invita il Governo Regionale ad una tempestiva convocazione utile a rappresentare le esigenze ed a porle in un confronto costruttivo che favorisca il dialogo e la collaborazione, nel principio del rispetto della dignità della persona e della tutela della salute così come costituzionalmente sancito Ex Art. 32.

Il Comitato si mobilita per l’espresso fine e si riserva di intraprendere tutte le iniziative di sensibilizzazione.

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