GAZZETTA TV Bari, l'assessora alle culture Romano: «San Nicola diventi patrimonio Unesco»
Il progetto per una città dal respiro internazionale: «Il culto del patrono è una tradizione viva, dialogo tra comunità diverse»
Giovedì 26 Marzo 2026, 05:05
La città riparte da San Nicola. Dal suo culto millenario, capace di unire Oriente e Occidente, prende forma una delle sfide più ambiziose della città: il riconoscimento Unesco del culto nicolaiano. «Vogliamo lavorare in questo senso – spiega l’assessora alle Culture, Paola Romano, ospite ieri nella redazone della Gazzetta del Mezzogiorno – perché rappresenta un elemento unico: una tradizione viva che mette in dialogo comunità diverse e che può proiettare Bari su una dimensione internazionale».
Non si tratta solo di un riconoscimento simbolico, ma di una strategia. «Con questa candidatura – aggiunge – immaginiamo una città in cui le realtà del mondo si incontrino, anche grazie al lavoro con le comunità religiose e culturali. La nostra città ha un patrimonio straordinario, con oltre sessanta siti di valore: il culto di San Nicola può diventare il filo che li unisce».
Accanto a questa visione, cresce una cultura sempre più diffusa. Romano sgrana progetti, iniziative e occasioni dialogando con il direttore della Gazzetta, Mimmo Mazza. Uno degli esempi di questa felice vivacità è il «Fuori Bif&st» che – in appoggio al festival del cinema in programma sino al 28 marzo - ha coinvolto centocinquanta realtà cittadine. «È il segno di una città viva – sottolinea l’assessora – capace di produrre cultura dal basso. Non solo grandi eventi, ma iniziative nei bar, nelle piazze, nei quartieri periferici, con artisti di strada. La nostra idea è che la cultura debba essere accessibile e quotidiana».
Intanto si consolidano anche i luoghi simbolo. «Abbiamo riaperto parzialmente il teatro Margherita e siamo quasi alla conclusione del suo percorso di riqualificazione». Per il politeama barese, destinato a diventare il Polo delle Arti Contemporanee, si apre una nuova fase...

