Mercoledì 25 Marzo 2026 | 17:43

Taranto, busta paga con sorpresa (amara): ai lavoratori il 40% del dovuto

Taranto, busta paga con sorpresa (amara): ai lavoratori il 40% del dovuto

Taranto, busta paga con sorpresa (amara): ai lavoratori il 40% del dovuto

 
Valentina Castellaneta

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Valentina Castellaneta

Taranto, busta paga con sorpresa (amara): ai lavoratori il 40% del dovuto

Assistenti domiciliari, le voci del disagio. Non ci sono certezze sul futuro dei dipendenti della cooperativa La Solidarietà

Mercoledì 25 Marzo 2026, 15:39

Non ci sono certezze sul futuro dei dipendenti della cooperativa La Solidarietà. Così ieri mattina hanno manifestato davanti a Palazzo di Ciittà mostrando cartelli con su scritto «Lavoro, dignità e salari». Sono 80 in tutto gli operatori socio sanitari che si occupano dei servizi di assistenza domiciliare Adi e Sad, che questo mese hanno trovato un’amara sorpresa nella busta paga: la cooperativa ha potuto pagare solo il 40 percento degli emolumenti.

«Ci sono colleghe – ha spiegato Cosima – che hanno ricevuto appena 100 euro». «Ho avuto quasi 300 euro – ha raccontato Antonia – e vengo da Grottaglie. Non ho diritto neanche al rimborso benzina e dobbiamo sopportare pure che ci paghino il 40 percento». «Inizialmente – racconta Alessio D’Alberto, delegato Fp Cgil Taranto per il terzo settore – c’era stato comunicato il 20 percento, poi a seguito di un paio di pagamenti, sbloccati dal Comune, la cooperativa è riuscita ad arrivare al 40».

Le organizzazioni sindacali ieri mattina hanno incontrato l’assessora ai Servizi sociali, Sabrina Lincesso, che avrebbe garantito e assicurato tempi «ragionevolmente brevi» per il pagamento delle fatture della cooperativa. «Bisogna capire – ha aggiunto D’Alberto - quando il Comune materialmente poi erogherà queste somme. Le fatture ora sono passate dai servizi sociali alla Ragioneria del Comune. Adesso bisogna attendere i tempi tecnici. Noi abbiamo chiesto di sollecitare quanto più possibile». «Noi – sottolinea Cosima – lavoriamo al cento percento ogni mattina. Non lavoriamo né al 20, né al 30 né al 40 percento. Diamo il 100 percento e così vogliamo essere retribuiti».

La cooperativa recrimina crediti dal Comune per circa 100mila euro, per l’adeguamento Istat e rinnovo dei tabellari del Contratto nazionale degli Oss, richieste di adeguamento ancora al vaglio del Comune.

«Nell’ultimo periodo – riferisce il sindacalista – c’è stata una svolta. Pare che l’Amministrazione comunale si sia resa disponibile a venire incontro a queste richieste. Ma è un problema che non riguarda soltanto La Solidarietà. All’incontro con Lincesso era presente anche Carlo Martello, il presidente di Confcooperative Taranto, che ha confermato che il problema riguarda tutte le cooperative che lavorano in appalto con i servizi del Comune di Taranto. Tutte quante soffrono il mancato adeguamento delle tariffe per il rinnovo contrattuale, però c’è chi è andata in difficoltà prima, come La Solidarietà, e chi ancora riesce a reggere botta. Ma non sappiamo fino a quando». Un cambio di accordi al quale il Comune dovrebbe adeguarsi entro giugno. Fino ad allora gli Oss continueranno il loro lavoro con responsabilità verso gli oltre 800 fra malati, anziani e famiglie.

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