Buongiorno! Eccoci ancora insieme per il lunedì di quest’altra settimana. Anche se è stato deciso che ogni settimana inizi di lunedì, il corso dell’anno o del mese non è ripetitivo.
Mi chiedo chi sia stato a decidere questa cosa. È una parola… meglio non immischiarsi, sicuramente sarà stato frutto di una scelta «temporanea» e comunque di tempo.
I tempi cambiano ma gli equivoci rimangono.
Ci fu a Bari una strada (e lo è ancora) che si decise di chiamare «via Matarrese».
Al tempo tutti i baresi pensarono fosse un invito o una minaccia, invece via Matarrese da Bari è stata e rimane solo una strada. Anche Corso Benedetto Croce sembrava un’imprecazione, ma molti col tempo hanno imparato a capire che non lo è.
A me piacciono gli equivoci e di conseguenza anche le parole che cambiano di significato, ad esempio quelle che cambiano anche se solo aggiungi l’apostrofo. Volete un esempio? «Dio t’assista» con l’apostrofo e «Dio tassista» senza apostrofo.
Un altro equivoco che mi fa sorridere e quello di chi rubò il calendario e si prese così 12 mesi!
L’Italia è piena di equivoci, Bari soprattutto.
A Bari per esempio quando si va a teatro si chiede: «Ma è da ridere?». E se poi si vuol sapere a che ora inizi lo spettacolo, la domanda che puoi aspettarti è: «A che ora va in onda?».
Ieri ho sentito un comico barese che ha detto zieri sera sono uscito dentro alla televisione!». Questo fa ridere davvero. Bisognerebbe farsi un esame di coscienza per definirsi comico.
Gli equivoci esistono e sono sempre tanti. Oddio, io non sono nessuno per definire la differenza che c’è fra un comico barese e uno italiano, però mi azzardo, tanto non si paga nessuna multa se dovessi sbagliare.
Se volete, è come dire: «Mio nipote è andato a Sanremo!».
Beh, Sanremo è anche una città e non è solo un festival.
Prima ho parlato di via Matarrese che si trova a Bari e niente esclude che a Sanremo ci sia una strada che si chiami «via Pucci».
Bari farebbe carte false per avere una strada «comica», ma mi raccomando, ce ne vuole di strada per essere davvero comico; sarà difficile che accada una cosa del genere.
La speranza che mi rimane è che per far sì che a Bari ci sia la vera comicità, si capisca che i comici sono seri. Capita l’antifona?
Naturalmente, voglio tranquillizzare tutti i baresi che se si dovessero ritrovare una strada chiamata «via Leccese» non dovranno preoccuparsi, sarà solo una battuta.
Va bene, chiudo ricordando che il 12 scorso c’è stata la festa dei cornuti e che il 14 si è festeggiata la giornata dell’innamorati.
Non posso che coltivare la speranza che, sia gli uni, che gli altri, rimangano tali anche per il futuro. Non sarebbe bello se passato il santo passata la festa!
Buona vita sempre.
A me piacciono gli equivoci e di conseguenza anche le parole che cambiano di significato, ad esempio quelle che cambiano anche se solo aggiungi l’apostrofo
Lunedì 16 Febbraio 2026, 12:28
17:23
Biografia:
Che ci fa Gianni Ciardo sulle pagine Gazzetta? È presto detto. Il noto comico di Bari ogni lunedì scrive sul nostro quotidiano i suoi pensieri in libertà. Ecco a voi le «Ciarderie» commenti semi seri su attualità, cultura e dintorni con la solita verve che contraddistingue l'attore che della baresità è il porta bandiera.
Gianni Ciardo
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