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Basilicata, il Consiglio approva le modifiche ai «mini-vitalizi» dopo la bagarre di ieri sera

Basilicata, il Consiglio approva le modifiche ai «mini-vitalizi» dopo la bagarre di ieri sera

Basilicata, il Consiglio approva le modifiche ai «mini-vitalizi» dopo la bagarre di ieri sera

 
Redazione online

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Bardi rinuncia all'indennità differita. Ieri sera rissa sfiorata nella seduta straordinaria del Consiglio regionale: virale il video dello scontro tra Chiorazzo e Latronico

Lunedì 16 Febbraio 2026, 19:15

17 Febbraio 2026, 11:56

Al termine di una seduta lunga e molto tesa, nella tarda serata di ieri, il Consiglio regionale, a maggioranza - con il voto favorevole del centrodestra e quello contrario della minoranza di centrosinistra - ha approvato alcune modifiche a una legge sulle indennità differite, i cosiddetti 'mini-vitalizi', approvata nello scorso mese di dicembre.

Sui social di molti lucani, nelle ultime ore, è diventato virale il video di un durissimo scontro verbale, con rissa quasi sfiorata, tra il vicepresidente dell'Assemblea lucana, Angelo Chiorazzo (Basilicata Casa Comune) e l'assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico (Fratelli d'Italia).

In particolare, le modifiche approvate riguardano l'abrogazione della retroattività del trattamento e il riferimento al fondo per finalità sociali previsto da una legge del 2017. Bocciata invece la proposta del centrosinistra di abrogare due interi articoli della legge, che, in pratica, avrebbero cancellato i 'mini-vitalizi'. Nel corso del dibattito, il presidente della Giunta, Vito Bardi (Forza Italia), illustrando le modifiche, decise dalla maggioranza di centrodestra, aveva annunciato la sua rinuncia a usufruire dell'istituto previsto dalla norma: «Proprio per la natura del mio incarico e per il momento che stiamo vivendo, non intendo avvalermi di questo istituto. In questa fase - ha aggiunto Bardi - la priorità deve essere quella di rafforzare la fiducia dei lucani nelle istituzioni attraverso decisioni chiare e trasparenti».

La seduta è vissuta anche sulla tensione all'interno della coalizione del centrodestra, con l'assessore all'Agricoltura, Carmine Cicala (Fratelli d'Italia), che, differenziandosi dal resto della maggioranza, aveva chiesto di abrogare completamente le norme sui 'mini-vitalizi'. Una posizione che, in queste ore, ha aperto il dibattito nel partito sulla posizione dello stesso assessore.

LA SEDUTA STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO REGIONALE IERI SERA

Momenti di forte tensione ci sono stati in serata, a Potenza, durante la seduta straordinaria del Consiglio regionale della Basilicata convocata per affrontare la questione dei vitalizi: in particolare, c'è stato un durissimo scontro tra il vicepresidente dell’Assemblea lucana Angelo Chiorazzo (Basilicata Casa Comune) e l’assessore alla Sanità, Cosimo Latronico (Fdi).

Durante il dibattito, Chiorazzo - che si trovava tra i banchi riservati ai consiglieri - ha urlato contro Latronico, che era nei posti riservati alla Giunta: Chiorazzo si è poi avvicinato a Latronico, arrivando quasi allo scontro fisico, ma i due sono stati fermati dall’intervento di altri consiglieri e assessori.

LE DICHIARAZIONI DI CHIORAZZO

"Perdere la calma è sempre un errore - e ne faccio ammenda - ma risulta francamente difficile controllarsi quando in un assise democratica qualcuno ha la pretesa di poter consentire o non consentire a qualcuno di esprimere il suo pensiero". È quanto dichiara il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, con riferimento alla discussione consiliare sui vitalizi. "L'assessore Latronico ha prima indotto al silenzio il suo collega di giunta Cicala che si voleva pronunciare per l'abrogazione dei vitalizi, poi ha invitato me, con veemenza, a tacere quando ho espresso la mia protesta. Un atteggiamento intollerabile per le istituzioni democratiche e che ha suscitato la mia reazione, con parole d'impeto al punto da risultare improprie che, in realtà, non hanno a riferirsi ad altro che allo spregio per il rispetto delle regole democratiche e alla deriva autoritaria. E se posso fare ammenda sulla forma, come in realtà faccio, non indietreggio di un passo sulla sostanza", conclude Chiorazzo.

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