Giovedì 15 Gennaio 2026 | 14:58

Mentre tutto cambia tutto resta immobile

 
Mirella Carella

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Mirella Carella

Mentre tutto cambia tutto resta immobile

È passato un mese esatto dall’ultima pagina di Diario di Classe: vacanze di Natale, disastro di Crans-Montana, la cattura di Maduro... mentre tutto cambia ad una velocità a cui fatico a tener testa, qui tutto resta immobile.

Giovedì 15 Gennaio 2026, 12:52

È passato un mese esatto dall’ultima pagina di Diario di Classe, nel frattempo le vacanze di Natale, il disastro di Crans-Montana, la cattura di Maduro, la liberazione di Alberto Trentini, e mentre tutto cambia ad una velocità a cui fatico a tener testa, qui tutto resta immobile.
Come la campanella delle 7:50 che ci avvisa che è ora di entrare in classe ed iniziare la giornata di scuola. Come resiste il parcheggio selvaggio dei docenti in servizio alla prima ora, l’odore di caffè appena varcato l’ingresso della scuola e il chiasso, o nei giorni buoni, il vociare indistinto nell’androne. E questo immobilismo è divenuto nel tempo rassicurante e spaesante. Lo sa bene chi come me è stato per anni errante per necessità, specie agli esordi, e per volontà dopo nel timore di fermarsi, di abituarsi alle regole, alle facce, ai rituali che ogni scuola ha i suoi. Questo è il primo luogo divenuto casa. Spazio familiare a cui giungere senza pensare a quale strada percorrere. Cambia il tempo, il cielo - oggi di un celeste pallido ma luminoso come sa essere il cielo di inverno - cambiano le stagioni, ma io arrivo qui senza dovermi chiedere dove andare, che la mia auto lo sa, come se avessi inserito il pilota automatico.
Del mio primo giorno di scuola, di queste aule da cui oggi scrivo, fra tutti i giovanissimi studenti incontrati ricordo Olga. A lei ho dedicato la prima pagina del Diario di Classe di qualche anno fa.
Era una giovanissima studentessa intimorita, intimidita, arrivata con un fardello pesante da portare sulle spalle. Silenziosa per pudore, o per abitudine, come fa chi è stato allenato a sentire il peso del giudizio. Poi il tempo, la fiducia, il lavoro quotidiano, hanno lentamente allentato i pesi, sciolto i fardelli e dato voce. Ed oggi Olga è quasi ad un passo dal termine del percorso. È maggiorenne, tinge i suoi lunghi capelli di un nero corvino che rende il suo viso ancora più pallido e i tratti severi, ma parla con i compagni di banco, sorride e immagina, come tutti i suoi coetanei, il futuro. Mentre nel frattempo noi restiamo fermi alla finestra.
Nei giorni complicati con la sensazione di assistere a ciò che muta con silenziosa inerzia, in quelli buoni come figuranti che si muovano nello sfondo, mentre tutto attorno accade. È la sensazione a cui si giunge in quel tempo adulto che avanza e che cambia lo sguardo, e che nasce forse, dopo anni di «immobilismo» dato dalle stesse facce, le stesse aule, gli stessi corridoi o dal timore arrivato ad un tratto prepotente di divenire parte di quelle composizioni grigie e immobili che abitano le tele di Morandi.
O è solo per effetto del tempo che muta lo sguardo o che ha trovato risposte a cui non ero ancora abituata.
Abbiate pazienza con tutto ciò che è irrisolto nel vostro cuore e cercate di amare le domande stesse,
come stanze chiuse e come libri scritti in una lingua molto straniera.
Non cercate ora le risposte,
che non vi possono essere date perché non sareste in grado di viverle.
E il punto è vivere tutto.
Vivere ora le domande.
Forse senza accorgervene, un giorno lontano vivrete dentro la risposta.
Lo scrive Rainer Maria Rilke in Lettere a un giovane poeta, 1903

O forse per effetto di ciò che ho imparato restando: vivere le domande mentre mi attraversano le risposte.

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Mirella Carella

Diario di Classe

Biografia:

Nasce la collaborazione con la «Gazzetta» di Mirella Carella, che curerà la rubrica «Diario di classe», piccole e grandi storie quotidiane che nascono tra i banchi e nei cuori dei giovani. Mirella Carella, barese, ha lavorato nel mondo dell’arte partecipando a mostre in Italia e all’estero, alcune sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Dal 2015 è docente di ruolo in Disegno e Storia dell’Arte.

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