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Venerdì 22 Settembre 2017 | 10:14

Basket/A1 donne - Taranto riscopre la Anula

La Pasta Ambra ha ingaggiato la guardia spagnola, che ricopriva l'incarico di istruttrice di mini-basket nella stessa società. La giocatrice prende il posto dell'americana Swoopes, con cui il club ha rescisso il contratto la scorsa settimana. La vicenda legata finisce in Tribunale
TARANTO - La Pasta Ambra Taranto (A1 femminile di basket) ha ingaggiato sino al termine della stagione la guardia spagnola Nieves Anula. La giocatrice prende il posto dell'americana Sheryl Swoopes, con cui la società ha rescisso il contratto la scorsa settimana.
Anula, originaria di Santa Cruz de Tenerife, compirà il primo maggio 33 anni ed ha già giocato con la Pasta Ambra vincendo scudetto e Coppa Italia (2002-2003) e Supercoppa italiana (2003-2004). Prima di accettare la proposta dei dirigenti jonici, ricopriva l'incarico di istruttrice di mini-basket nella stessa società.
All'inizio avevo risposto subito di no - ha detto Anula in una conferenza stampa - poi però ho riparlato e alla fine ho accettato la proposta. Non mi hanno chiesto di fare un miracolo, ma di dare una mano alla squadra e credo di poterlo fare. E' vero, non gioco da un anno e mezzo ma in questo periodo ho continuato saltuariamente ad allenarmi. Ora dovrò riprendere il ritmo di squadra e di gara. Anche l'anno scorso, quando la società aveva avuto qualche problema con le straniere, mi ero detta disponibile a dare una mano. Il mio cuore è qui».
«Cercavamo una giocatrice da integrare facilmente nel gruppo - ha aggiunto il coach Aldo Corno - e visto che in giro non c'è granché, l'esperienza e le qualità di Anula ci potranno essere molto utili».
Da parte loro sia il presidente Mino D'Antona che il suo vice Angelo Basile hanno ribadito il convincimento che la squadra resti competitiva e in grado di raggiungere quanto meno i play-off.
Intanto, la vicenda legata alla Swoopes finisce in Tribunale. La giocatrice americana oggi ha diffuso una e-mail alla stampa con la quale saluta la città e sostiene di essere stata in qualche modo costretta ad andar via sulla base delle condizioni poste dalla società. Accuse respinte dai vertici della Pasta Ambra che hanno deciso di adire le vie legali chiedendo un risarcimento per i danni di immagine provocati dalla missiva.

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