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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:43

Stagione 1986-87 Ecco gli «eroi» della pallavolo potentina

di LORENZA COLICIGNO
In quegli anni Potenza era ai vertici del volley nazionale. Nel campionato ’86/87 le ragazze dell’Asci approdano in serie A emulate dai ragazzi della Virtus che sbarcano in B. Dopo le promozioni le due squadre erano su tutti i giornali e nelle televisioni
• Marella Procaccio: Giocava con le ragazze e allenava anche i maschi
Stagione 1986-87 Ecco gli «eroi» della pallavolo potentina
di LORENZA COLICIGNO

Affermare che lo sport ha un grande valore nell’educazio - ne dei giovani è certo una banalità, ma ricordarlo non è inutile in un'età come questa, in cui le tecnologie avanzate finiscono con l'inchiodare i giovani ad un computer o ad una play station e Facebook li lega ad amici virtuali con i quali intrattengono relazioni superficiali, prive di incontro e confronto personale. Un campo di gioco, qualunque esso sia, calcio, pallavolo, pallacanestro, tennis, e così via, è essenzialmente un campo di relazioni, in cui si esprime quello che è l'elemento fondamentale dello sport: la possibilità di vivere il confronto, l'antagonismo, la competizione, elemento costitutivo della natura umana, dentro un ambito di regole rigide, tali da garantire i diritti di tutti i «giocatori». 

Lo slittamento verso un'interpretazione simbolica della società in generale è immediato. Senza tuttavia demonizzare le tecnologie avanzate, cosa che ci impedirebbe di coglierne il grande valore informativo e formativo conseguente ad uso corretto, sembra importante incentivare nei circa 16mila giovani potentini l'amore per lo sport, anche attraverso contributi alla ricostruzione di una memoria sportiva della loro città. Abbiamo ricordato recentemente Donato Sabia, che ci ha riportato alla storia dell'atletica leggera a Potenza, al 1984 quando nei Campionati europei indoor di Göteborg, si classificò 1° negli 800 m, ottenendo la medaglia d'oro, poi due volte finalista nei Giochi Olimpici del 1984 e del 1988. Il riferimento a Sabia ci consente di interpretare gli anni '80 come anni importanti dello sport potentino, oggi, infatti, mettiamo in luce un altro sport che in quegli stessi anni ha riportato grandi successi: la pallavolo femminile e maschile. 

Focalizziamo un momento da albo d'oro del volley potentino: la stagione 1986/87, rievocandola con i protagonisti. Qualcuno ha detto: «Io sono le persone che incontro», nel mondo dello sport questa consapevolezza di scambio con l'altro è molto forte e, una volta raggiunta, tale consapevolezza accompagna per tutta la vita. E' quanto hanno affermato tutti i «testimoni» che hanno con noi ricostruito quel fatidico 1986/87 del volley potentino. Marella Procaccio, che da anni vive a Bologna, dove insegna, ha ricostruito per noi quegli anni: - Dopo anni di inutili tentativi di promozione, nell’86/87 le ragazze dell’Asci vincono finalmente il campionato di B e approdano in serie A. Le protagoniste: Grassi, Porcelli, Ausiello, Ciancio, Tozzi, Fusco, Pergola, Alvisi, Mattioli, Procaccio, allenatore Michele Bosso. Squadra ma soprattutto gruppo fantastico!! Affiatate in palestra e fuori. 
Molte di quelle atlete ancora oggi mantengono rapporti di amicizia, pur vivendo sparse per l’Italia. A distanza di 12 ore la Virtus volley maschile, fu promossa dalla serie C alla serie B, per la prima volta una squadra lucana prendeva parte al campionato nazionale di serie B. La squadra era formata da 11 atleti lucani, con l’inserimento di Massimo D’Elia che proveniva da Taranto. Tutti potentini, ad eccezione di Marcello Pittella di Lauria. Questa la squadra al completo: Avallone, Cuccarese L., Cuccarese F., Nicastro, Crichigno, Santomassimo, Crescente, Satriano, Ruoti, De Biase, Masperi, Raciti, D’Elia, Pittella, presidente Antonio Mancino, dirigenti un gruppo di amici, fra i quali l’in - dimenticabile Paolo Petrone, allenatrice Marella Procaccio. 

«Ricordo - dice Procaccio - la grande festa comune finale al Motel Park e i grandi festeggiamenti cittadini, eravamo su tutti i giornali e nelle tv. Sia il gruppo maschile che femminile ha dato vita negli anni a seguire a una pallavolo di ottimo livello in città, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. Lo dico ora dopo aver fatto esperienza fuori anche in grandi società. Per alcune cose non avevamo nulla da invidiare a società di alto livello. -. Da sottolineare il fatto che Marella Procaccio rappresenta forse l'unico caso di una donna che allena una squadra maschile, e questo è certamente degno di nota, anche per il ricordo della sua professionalità e delle sue qualità umane che permane nella memoria dei suoi giocatori e nella dirigenza della società Virtus Volley».

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