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Venerdì 24 Novembre 2017 | 17:36

l'emergenza

Xylella, il Nobel Valentini
e altri studiosi a confronto

Interventi anche di Boscia, Saponari, Mita, Ciccarella, Lanotte, Savino

Xylella, il Nobel Valentini e altri studiosi a confronto

Ci sarà anche il Premio Nobel Riccardo Valentini ad illustrare le prospettive della ricerca nella lotta a xylella fastidiosa. Domani, dalle 9.30 al Must (Museo storico di Lecce, via degli Ammirati 11) Coldiretti Lecce chiama a raccolta tutti gli studiosi impegnati in progetti di ricerca per contrastare il batterio da quarantena che sta distruggendo l’olivicoltura della Puglia meridionale.

Una giornata intensa di confronto, nell’auditorium del museo leccese, per fare il punto su tutti i progetti di ricerca promossi e supportati da Coldiretti Lecce e per illustrare le prospettive della coltura più importante del Mediterraneo, ormai sotto scacco di xylella che ha fatto la sua comparsa anche in altri Paesi europei.

Tra gli autorevoli relatori ci sarà dunque anche Riccardo Valentini, del comitato strategico del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, insignito nel 2007 del Premio Nobel per la pace assieme ad Al Gore e ad altri scienziati per le ricerche relative ai cambiamenti climatici.

Valentini, fisico, direttore del dipartimento di Scienze dell’ambiente forestale dell’Università della Tuscia, si occupa da anni in particolare del ruolo dei sistemi agro-forestali nei cambiamenti climatici ed ha sviluppato nuove tecnologie di misura dell’assorbimento di anidride carbonica da parte della vegetazione terrestre. Il luminare parlerà di «Smart agricolture e sistemi di monitoraggio avanzati».

Dopo l’introduzione del presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno, interverranno poi Antonio Pepe, direttore del Distretto agroalimentare regionale, con una relazione su "«rogetto Tapass: l’esperienza del cluster regionale per l’emergenza xylella»; Giuseppe Ciccarella, dell’Università del Salento, che parlerà dell’impiego delle Nanotecnologie nelle strategie di contenimento di xylella; Donato Boscia, Maria Saponari e Nicola Savino (Cnr Isps, Università di Bari e Crfsa) con relazioni su «Xf: dal germoplasma resistente ai metodi di contenimento»; Federico Lanotte (Cnr Bari) che illustrerà il progetto «Quick tollerance test»; Giovanni Mita (Ispa Cnr Lecce) su «agenti di controllo di xylella e opportunità di valorizzazione di nuovi sottoprodotti della filiera olivicola»; Angelo Corallo (Università del Salento) su «Strategie di valorizzazione territoriale e recupero di ecosistemi frammentati e danneggiati».

Le conclusioni sono affidate a Gianluca Nardone, direttore dell’assessorato all’Agricoltura della Regione, Loredana Capone, assessore regionale alle Attività produttive e Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia. Conduce il dialogo il direttore di Coldiretti Lecce, Giuseppe Brillante.

Un giornata per fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca secondo un’approccio multidisciplinare, nella speranza che presto si possa arrivare ad una soluzione ad una fitopatia che sta cambiando forse irrimediabilmente il volto del Salento.

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