Addio al fisico Orazio Svelto: è morto oggi a Milano, a 89 anni, il pioniere della ricerca sui laser in Italia e figura cardine dell’elettronica quantistica a livello internazionale. Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei e professore emerito al Politecnico di Milano, Svelto «ha segnato l’evoluzione della fisica moderna attraverso la ricerca sperimentale e una fondamentale attività didattica», rileva l'Accademia dei Lincei dando la notizia. L’accademia ne ricorda inoltre «la statura intellettuale e l’integrità professionale» e sottolinea «il valore della scuola di ottica quantistica da lui fondata, capace di imporsi stabilmente ai vertici della ricerca internazionale».
Il trattato di Svelto 'Principles of Lasers' è da decenni il riferimento mondiale per lo studio dell’interazione tra radiazione e materia. Pubblicato in moltissime lingue, ha aperto la strada alla scienza degli attosecondi, ossia allo studio dei fenomeni di interazione fra luce e materia che avvengono in modo superveloce, nell’arco di un milionesimo di milionesimo di milionesimo di secondo. Un campo di ricerca che nel 2023 si è aggiudicato il Nobel per la Fisica.
Nato a Maglie (Lecce) il 21 febbraio 1936, Svelto si era laureato in ingegneria nucleare al Politecnico di Milano nel 1960. Dal 1961 al 1963 aveva lavorato sulla fisica dei laser allo stato solido nell’università americana di Stanford grazie a una borsa di studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche . Sempre dal 1963, e fino al 1976, è stato ricercatore del Cnr presso l’Istituto di Fisica del Politecnico di Milano, dove dal 1970 è diventato direttore di ricerca.
Dal 1976 al 2010 è stato professore ordinario di Fisica della materia al Politecnico di Milano, dove ha diretto il Centro di elettronica quantistica e strumentazione elettronica del Cnr dal 1975 al 2010, quando è andato in pensione.
Fra i riconoscimenti internazionali, la Quantum Electronics and Optics Medal della European Physical Society, la Charles Hard Townes Award della Optical Society of America e il Premio Leonardo.
IL CORDOGLIO DELLA MINISTRA BERNINI
«Apprendo con commozione la notizia della scomparsa di Orazio Svelto, scienziato straordinario e maestro generoso, che ha illuminato la fisica italiana e internazionale con il rigore della ricerca e la passione della didattica», rileva il ministro per l’Universotà e la Ricerca Anna Maria Bernini commentando il ruolo che il fisico italiano ha avuto in settori di frontiera.
«La sua scuola di ottica quantistica - prosegue Bernini - ha formato generazioni di ricercatori e la sua produzione accademica è un riferimento mondiale per lo studio dell’interazione tra luce e materia. Ci lascia un testamento di conoscenza immenso e l’insegnamento che l’eccellenza nasce dall’apertura, dalla curiosità e dalla responsabilità verso la comunità».
















