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Sabato 25 Novembre 2017 | 05:11

Taranto

Ilva, offerte entro 8 febbraio
La cessione prevista a ottobre

Ilva a Taranto

Lo stabilimento Ilva

ROMA - Sindacati e Confindustria ancora una volta uniti sull'Ilva di Taranto. Oggi in audizione in commissione Bilancio alla Camera i rappresentanti dei lavoratori e l’organizzazione degli industriali, hanno chiesto che il trasferimento agli investitori in gara degli asset del gruppo Ilva, in particolare il colosso siderurgico di Taranto, avvenga al più presto. Le cordate sono la joint venture Am Investco Italy, formata da ArcelorMittal e Marcegaglia Carbon Steel, e Acciaitalia, formata da Acciaieria Arvedi, Cassa Depositi e Prestiti, ai quali si è aggiunto come partner industriale il gruppo Jindal.

Sempre oggi, sono stati inviati, alle due cordate, i pareri sui piani ambientali presentati accompagnati da una lettera che precisa i prossimi tempi della procedura. Am Investco Italy e AcciaItalia «hanno tempo fino all’8 di febbraio per presentare le loro offerte» ha annunciato il commissario straordinario dell’Ilva Enrico Laghi, anche lui in audizione in commissione Bilancio. Il termine non è però perentorio e le cordate «possono chiedere una proroga». Presentate le offerte parte «la fase di aggiudicazione che durerà 30 giorni» nella quale sono possibili rilanci. Sempre secondo Laghi il trasferimento degli asset Ilva al vincitore della gara è prevista fra settembre-ottobre 2017.

Nell’ultimo anno la gestione commissariale si è data da fare per rendere l’Ilva un buon investimento. Approfittando del momento favorevole del mercato (prezzi dell’acciaio in salita e misure antidumping verso Cina e Russia), l’Ilva ha migliorato i suoi conti chiudendo il 2016 con una produzione in deciso aumento (+23%) e una forte riduzione delle perdite. Il negativo del'Ebitda è stato di -220 milioni, con un miglioramento del 62% rispetto al rosso da 546 milioni del 2015. In miglioramento anche il fatturato: passato dai 2,1 miliardi del 2015 ai 2,2 miliardi del 2016. La produzione ha raggiunto i 5,8 milioni di tonnellate (+23% rispetto al 2015). In crescita anche lo spedito con 5,5 milioni di tonnellate, (+17%).

Laghi ha poi annunciato ai deputati della Commissione presieduta da Francesco Boccia, di essere sulla buona strada per la realizzazione del piano ambientale previsto dall’Aia attualmente in vigore (una seconda Aia sarà fatta in base al piano ambientale presentato dall’investitore vincente).

«Abbiamo le risorse per coprire gli investimenti relativi al piano Ambientale» ha detto Laghi. «Finora abbiamo realizzato interventi per 320 milioni e abbiamo fatto ordinativi per ulteriori 800 milioni di euro». «Entro il mese di giugno - ha aggiunto - consegneremo le aree sequestrate che potranno essere quindi dissequestrate a beneficio del trasferimento degli asset agli investitori».

Investitori ai quali l’amministrazione straordinaria ha anche fornito i dati necessari per permettere una valutazione di una possibile de-carbonizzazione del ciclo produttivo dell’Ilva (sulla de-carbonizzaizone dell’Ilva insite il presidente della regione Puglia Michhele Emiliano).

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