A Putignano l’associazione Amici di Argo ha celebrato ieri sera il rito della estrema unzione del Carnevale. Una serie di Cardinali, preti, chierichetti, vescovi e suore succinte, in processione per le vie della città, piangono per la imminente morte del Re carnevale, e soprattutto, ripetono in una litania, preghiere non propriamente di natura cattolica, che si rifanno al Cippone, simbolo fallico del periodo e che dovrebbe andare in letargo durante il periodo delle Ceneri. Il corteo funebre, come tradizione vuole, entra anche nei locali dove suore in abiti succinti e preti strani intrattengono gli astanti e nel frattempo, mangiano e bevono in una delle ultime serate in cui tutto si può.
Allegorie messe in scena da buontemponi, adulti che non vogliono crescere. Da qualche anno questi tipi strani eleggono la suora dell’anno, costretta, dopo aver vinto il titolo a infossare una tunica fin troppo succinta e girare insieme ai componenti dell’associazione Argo per le strade e per i locali.
Quest’anno è stata proclamata "suora dell'anno" Aurelia Vinella, portavoce del presidente della Regione, Antonio Decaro.
















