Martedì 17 Febbraio 2026 | 12:51

Omicidio nel casolare a Ceglie, un pentito inguaia lo zio imputato: «E' una persona instabile»

Omicidio nel casolare a Ceglie, un pentito inguaia lo zio imputato: «E' una persona instabile»

Omicidio nel casolare a Ceglie, un pentito inguaia lo zio imputato: «E' una persona instabile»

 
Nicole Cascione

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Nicole Cascione

Omicidio nel casolare a Ceglie, un pentito inguaia lo zio imputato: «E' una persona instabile»

L’udienza è stata aggiornata al 20 aprile per la chiusura dell’istruttoria

Martedì 17 Febbraio 2026, 11:13

Erano in tre quella sera davanti al casolare abbandonato: una pistola alterata, alcuni colpi sparati per testarne l’efficacia e, stando all’impianto accusatorio, un uomo usato come un bersaglio. È il quadro drammatico che affiora nel processo per l’omicidio di Singh Nardev, il 38enne rinvenuto senza vita il 31 maggio 2024 all’interno di un casolare abbandonato alla periferia di Ceglie del Campo. Davanti alla Corte d’Assise di Bari, riflettori puntati su Paolo Natale Guglielmi, 22 anni, accusato di aver sparato il colpo mortale. A rendere ancora più delicato il quadro è stata la testimonianza del collaboratore di giustizia Michele Guglielmi, nipote dell’imputato, le cui dichiarazioni, rese al pubblico ministero Matteo Soave, sono state acquisite agli atti.

Secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dallo stesso Soave, quella sera il gruppo avrebbe... 

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