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Consegnata lettera con richieste

Migranti, protestano ospiti
centro accoglienza di Andria

Migranti, protestano ospiti  centro accoglienza di Andria

ANDRIA - Un gruppo di 50 richiedenti asilo, ospiti di un centro di accoglienza allestito nell’ex mattatoio di Andria e gestito dalla Misericordia, stamani hanno manifestato nella piazza davanti al palazzo comunale che ospita gli uffici della polizia municipale, consegnando al comandante una lettera in cui hanno denunciato disagi e avanzato richieste. Si tratta di migranti giunti ad Andria una decina di giorni fa, provenienti da Mali, Eritrea e Nigeria, che si erano tutti imbarcati in Libia.

I migranti lamentano di vivere in tende, in una struttura in cui, altri migranti, vivono al coperto di uno stabile. Vorrebbero inoltre poter gestire la loro diaria quotidiana, anziché spenderla negli esercizi convenzionati e che le procedure per l’ottenimento dei documenti fossero più veloci, oltre a una maggiore assistenza sanitaria. Dall’associazione Misericordia sottolineano che nell’ex mattatoio ci sono una postazione del 118 e una piccola farmacia e viene fornita assistenza medico-sanitaria e psicologica, aggiungendo che la maggior parte delle richieste dei migranti, sia pure legittime, non dipendono dall’associazione.

Prima dell’arrivo di questi 50 migranti, la struttura ne ospitava dal maggio scorso altri 50 che prima vivevano in condizioni di grave disagio in una tendopoli allestita nelle campagne della città, a Monte Faraone, dove a febbraio 2016 era morto un senegalese per le esalazioni di un braciere. In accordo con la prefettura di Barletta - Andria - Trani, nell’ex mattatoio sono arrivati dieci giorni fa i nuovi ospiti, sistemati nelle tende, non essendoci più posto all’interno. Solo in nove hanno ottenuto il codice fiscale e possono seguire corsi di lingua italiana e corsi professionali in una scuola. Per gli altri le attività e i corsi di lingua ed educazione civica vengono garantiti, con il volontariato, all’interno del centro.

Per superare, invece, le difficoltà legate alle abitudini alimentari, dalla Misericordia spiegano che un dietologo si occupa della scelta degli alimenti anche in base ai dettami della religione degli ospiti e che è in cantiere un progetto per realizzare una cucina all’interno del Centro nella cui attività coinvolgere gli ospiti.

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