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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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L'operazione

Fiumi di eroina e cocaina dall'Albania al Materano: 18 arresti

Sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e undici ai domiciliari

Nell’ambito di un’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, contro il narco-traffico tra l’Albania e la provincia di Matera, i Carabinieri del Ros e della Compagnia di Policoro (Matera), stanno eseguendo 18 arresti. Le persone indagate sono accusate, a vario titolo, di associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare eroina, cocaina e marijuana. L’operazione, denominata «Metalba», con cento Carabinieri impegnati, sta interessando le province di Matera, Potenza, Cosenza, Lecce, Udine, Parma e Trapani.

Successivamente si è appreso che sono in corso di esecuzione sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e undici ai domiciliari. La droga, che arrivava dall’Albania, veniva spacciata lungo il litorale jonico-lucano, in particolare a Tursi e a Policoro (Matera).

(Il pm della Dda di Potenza Annagloria Piccininni racconta in esclusiva come è nata l'inchiesta - video Tony Vece)

DECISIVO L'APPORTO DI UNA COLLABORATRICE DI GIUSTIZIA - Le dichiarazioni di una collaboratrice di giustizia sono state decisive per fare luce sul narcotraffico tra l’Albania e il litorale jonico della provincia di Matera: la donna ha cominciato a parlare con gli investigatori circa tre anni fa dopo essere stata messa sotto protezione in seguito ai violenti maltrattamenti subiti da parte del convivente, un uomo albanese, che oggi è stato arrestato.
L’operazione «Metalba» - condotta dai Carabinieri del Ros e della Compania di Policoro (Matera) e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia - ha portato oggi a 18 arresti, sette in carcere e undici ai domiciliari. A capo dell’organizzazione - secondo quanto ricostruito dagli investigatori - Rocco Russo, di 51 anni, in carcere dal 2018 e al vertice dell’omonimo clan operante nel Metapontino.
In una conferenza stampa che si è tenuta stamani nel Palazzo di giustizia di Potenza, il Procuratore della Dda, Francesco Curcio, e la pm Anna Gloria Piccininni, hanno messo in evidenza "la pericolosità» della mafia albanese, «che è diventata una delle più forti in Europa». Inoltre le indagini, cominciate nel 2016, hanno ulteriormente «dimostrato l’altissima presenza criminale nella zona», al confine tra la Calabria e la Puglia.

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