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In Puglia e Basilicata

Le dichiarazioni

Renzi a Bari: «Emiliano è stato indecoroso, usa un vocabolario di odio»

La visita dell'ex premier, oggi nel capoluogo insieme a Teresa Bellanova

18 Settembre 2022

Redazione online (video Donato Fasano)

«Draghi cosa altro poteva dire. Se avesse detto 'sono un nonno al servizio delle istituzionì l'avrebbero massacrato. Quando voi dicevate 'Renzi non ha nessuna carta segreta, perché Draghi ha detto di nò, è bastato che la domanda giusta la facesse la persona giusta e lui ha detto di sì. E la persona che può fare la domanda a Draghi ha un nome e un cognome e si chiama Sergio Mattarella». Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, parlando con i giornalisti a Bari a margine di un incontro elettorale cui partecipa anche la presidente del Partito, Teresa Bellanova. «Poi naturalmente, dipende come vanno i risultati - ha proseguito - se facciamo un buon risultato noi la Meloni non avrà la maggioranza. Se la Meloni avrà la maggioranza, io credo che non ci sarà spazio per il governo Draghi. Quindi decide il cittadino con il proprio voto».

«Noi in questi anni siamo stati la serietà. Ci sono quelli che fanno politica promettendo il voto di scambio, clientelismo, come quelli che dicono votatemi perchè vi dò il reddito di cittadinanza, e ci sono quelli indecorosi come il presidente della vostra Regione che ha parlato di Auschwitz per parlare del cantiere del Tap, di deportazione per parlare di Buona scuola, di sputare sangue e di Stalingrado in una campagna elettorale. Io credo che Michele Emiliano si debba vergognare del vocabolario che usa che è un vocabolario di odio, di aggressione verbale. Noi siamo diversi, rispondiamo alle persone che ci insultano con gli argomenti e poi saranno i cittadini a votare». Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a margine di un incontro elettorale a Bari.
«Quando c'era da combattere per il Tap - ha aggiunto - se avessimo ascoltato le minacce di Michele Emiliano non avremmo mai realizzato il Tap e oggi sappiamo che quest’opera salva la Puglia e l’Italia e addirittura quelli che non lo volevano ora sono pronti a raddoppiarlo».

«Ho una stima infinita per Antonio Decaro e gli voglio bene. Credo che lui avrebbe dovuto cominciare a fare la battaglia politica nazionale anche prima, non so se lui lo farà. Temo però che il Partito democratico sia molto in crisi perchè specie con la gestione Emiliano è una fotocopia brutta del M5s. Il pd ormai è come il generico del farmaco 5stelle. Quindi auguro ogni bene al nostro amico Antonio, ma noi col terzo polo faremo un grande risultato nel '22, la casa europea nel '24 e saremo competitivi per la vittoria nel '27». Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a margine di un incontro elettorale a Bari, rispondendo alla domanda di un giornalista sul Pd e il sindaco della città.
«Dalla Puglia - ha detto ancora - mi aspetto un grande risultato. Faremo un bel lavoro con Mara Carfagna capolista alla Camera e Teresa Bellanova al Senato. E’ anche una risposta alle liste maschiliste che il Pd ha fatto. Mi aspetto un risultato - ha concluso - che sia in grado di sorprendere anche i più accaniti avversari».

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