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Mola di Bari, ambulatorio infermieristico intitolato al dottor Pesce, «medico dei poveri»

Sarà possibile farsi fasciare, medicare, cambiare il catetere, tutte operazioni che alleggeriranno il lavoro dei medici

Inaugurato oggi a Mola di Bari l'Ambulatorio Infermieristico Territoriale, gestito dagli infermieri, e scoperta anche la targa al dottor Gianvito Pesce a cui è stata intitolata l'intera struttura poliambulatoriale del paese (in via Russolillo 34). All'inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Michele Emiliano, il direttore generale della Asl di Bari Antonio Sanguedolce e il sindaco di Mola Giuseppe Colonna.

«Oggi inauguriamo a Mola di Bari un ambulatorio gestito totalmente dagli infermieri che potrà dare una grossa mano alla popolazione che spesso si rivolge al medico di medicina generale per piccole prestazioni ambulatoriali - ha dichiarato Emiliano - Penso che sarà importante soprattutto per le fasce più deboli, per quei pazienti con patologie croniche o anziani. E poi, aver intitolato l’intera Struttura Poliambulatoriale al dott. Gianvito Pesce, un molese doc, di quelli che difficilmente possiamo dimenticare per il bene che ha fatto ai suoi concittadini (veniva chiamato il medico dei poveri perché visitava gratis i meno abbienti, anche a domicilio e nelle ore notturne, arrivando in questi casi a lasciare alla famiglia il denaro necessario per l’acquisto dei farmaci da lui prescritti) è per me significativo. Riportare alla memoria la sua storia è un impegno di tutti»

«L’ambulatorio infermieristico – ha aggiunto il direttore generale ASL Bari -  inizialmente sarà aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdi dalle 8,30 alle 12,00 e il martedì pomeriggio dalle 15,00 alle 17,00. Questa struttura già ospita una RSA pubblica, diversi ambulatori specialistici, il servizio di radiologia con centro screening e la riabilitazione. A questo ambulatorio – ha spiegato Sanguedolce - si accede dietro prescrizione del medico di medicina generale per effettuare una serie di prestazioni che sono di competenza assolutamente infermieristica quali ad esempio la medicazione, le fasciature, la terapia iniettiva, il cambio catetere e cambio sacca di stomia».

E l'intera struttura è stata intitolata al dottor Gianvito Pesce, scomparso nel 1990. Nel novembre del 1936 si laureò brillantemente in Medicina e Chirurgia, a Bari, e successivamente si specializzò in Ostetricia e ginecologia con il Prof. Eymerich. Richiamato alle armi nell’Agosto del 1941 e inviato in zona di operazioni in Libia come ufficiale Medico, nel giugno del 1942, durante la battaglia di Tobruk fu ferito da una scheggia di granata che gli trapassò entrambe le gambe all’altezza dei polpacci; rientrato in patria con il riconoscimento della mutilazione intraprese appieno l’attività di Medico. In un periodo in cui il medico era un libero professionista pagato dai pazienti, il dottor Pesce visitava gratis i meno abbienti, anche a domicilio e nelle ore notturne, arrivando in questi casi a lasciare alla famiglia il denaro necessario per l’acquisto dei farmaci da lui prescritti. Per queste ragioni a Mola e nei paesi vicini era noto come “il medico dei poveri “. Nel 1944 si iscrisse al PCI e nel 1946 fu il primo Sindaco di Mola liberamente eletto; nei successivi quarant’anni fu ininterrottamente alla guida della sezione molese del PCI, all’opposizione in Consiglio Comunale. Si è spento a Mola di Bari il 17 dicembre del 1990.

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