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Il demone del gioco si combatte in due

Il demone del gioco si combatte in due

La piaga sociale del gioco d'azzardo

Risponde l'esperta: sono ferite che bruciano, oltre alla rabbia che proviamo verso l'altro e noi stessi che non abbiamo visto

11 Giugno 2022

Lisa Ginzburg

Cara Lisa, ho letto il tuo racconto sul lavoro sulle dipendenze. Il mio ragazzo gioca online, già da due anni. Non me lo aveva detto, l’ho scoperto poco tempo fa per caso da una sua conversazione in una chat. All’inizio io anche sono stata zitta, non gli ho detto nulla né avrei saputo cosa dire per quanto ero scioccata; mi sembrava un tradimento, ho pensato di lasciarlo. Scoprire che aveva una vita parallela virtuale così intensa e anche dispendiosa, a mia totale insaputa…. Noi non viviamo insieme perché non ne abbiamo i mezzi, io devo ancora laurearmi, lui lavora già da un po’ ma entrambi abitiamo ancora ciascuno a casa sua, con i nostri genitori. E lui mi ha sempre detto che soldi per un affitto ancora non ce n’erano fino a quando anche io non avessi lavorato... Davvero è stato un brutto colpo, davvero ho pensato che dovevo lasciarlo, era troppo quello che mi aveva fatto, che mi aveva omesso. Poi sulla delusione ha vinto la preoccupazione; ho sentito che si era messo su una brutta strada, e ho deciso di affrontare l’argomento, parlare. Prima ha negato tutto, poi ha ammesso. Tante ore a parlare, lacrime, parole, amore... Mi ha giurato che smetterà. Ma io ho perso la fiducia, e ora nemmeno so se lo amo ancora. Il senso di offesa perché non mi ha detto la verità resta, è lì, non va via. Sono addolorata e ferita.
Grazie, Rosaria (Brindisi)

Cara Rosaria, ci innamoriamo di qualcuno e ci mettiamo insieme a quel qualcuno pensandolo in un modo. Poi talvolta la vita tende dei tranelli e scopriamo di avere visto una realtà tutta diversa da come era davvero. Non abbiamo compreso la persona della quale ci siamo innamorati, non abbiamo saputo cogliere una parte di lei che era sotto i nostri occhi, quella anche vicina al nostro cuore, ma che ci è completamente sfuggita. Sono ferite che bruciano, che talvolta non riescono a rimarginarsi mai. Oltre alla rabbia verso la persona, proviamo rabbia verso noi stessi per non aver visto. Capisco bene il senso di offesa che hai sentito, l’orgoglio ferito, il risentimento nei tuoi propri confronti per non aver capito, per non aver saputo vedere.
E tuttavia: lasciare adesso il tuo compagno sarebbe triste e difficile, per te per prima. Se avesse dovuto succedere, probabilmente lo avresti già lasciato, lasciato subito, al momento della scoperta della parte grande di sé che ti stava tenendo nascosta. Ora, scrivi, è la preoccupazione a dominare in te. Preoccupazione e compassione; ti sentiresti in colpa ad abbandonare quest’uomo proprio nel momento in cui più ha bisogno di aiuto, più ha bisogno di te. E quel senso di colpa ti farebbe rompere male, malissimo la relazione. Se riesci, prendi tempo. Stagli vicino in un percorso di guarigione da questa dipendenza; quelle della ludopatia sono forme patologiche che possono diventare gravissime e rovinose per tutti (anche per te che sei la sua fidanzata). Dal mio punto di vista, che tu lo abbia «scoperto» è stato un bene.

Dunque se riesci, almeno per un po’ l’orgoglio mettilo da parte, lascia posto all’affetto e sostieni questa persona che ti è comunque cara. Mostragli un affetto solidale, forse intessuto più di amicizia che d’amore, ora non è importante. Se l’amore è ferito, per un po’ quell’amore abbi la forza di metterlo tra parentesi. Perché se il senso di tradimento che hai provato e provi sia o meno per te un’offesa definitiva, adesso non puoi saperlo: la ferita è troppo fresca e la situazione di lui troppo allarmante. Attendi; se dovrai lasciarlo accadrà, ma farlo adesso sarebbe strappare di più ancora un tessuto che si è strappato malamente. Faresti del male a te stessa perché poi ti sentiresti in colpa per averlo abbandonato. Non che non sia malinconico vedere un sentimento d’amore e di fiducia tramutarsi in pena, angustia, delusione. Ma se riesci a sopportare quella malinconia, lascerai aperta la porta a esiti del vostro rapporto che comunque vada non ti faranno macerare in qualche forma di rimorso.
Se troverete come continuare a stare insieme e a volervi bene, sarà una conquista. Se saprai lasciarlo quando lui sarà meno schiacciato da sé stesso, più solido, più sano, liberato dalla tossicità della sua dipendenza, quella anche sarà una conquista. E sarà meglio, meglio anche per te, per la tua serenità futura.

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