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In Puglia e Basilicata

Nel Tarantino

Castellaneta, aggredito da un cinghiale mentre sta giocando a pallone. Coldiretti: «In 250mila minacciano le città»

cinghiali

Il 14enne ha subito lesioni alla mano sinistra ed è stato condotto al Policlinico di Bari. L'assessore all'Agricoltura: «Il piano di tutela dai mammiferi salvaguardi anche le persone»

11 Maggio 2022

Redazione online

CASTELLANETA (TA) - Un 14enne di Castellaneta (Ta) nella notte, dopo essere stato aggredito da un cinghiale, è stato operato d’urgenza per le ferite riportate. La notizia arriva da Cia Agricoltori Italiani Puglia, area Due Mari Taranto-Brindisi. L'aggressione è avvenuta a Castellaneta Marina, nei pressi dell'abitazione del ragazzo che mentre giocava a pallone con i suoi amici è stato aggredito e morso da un cinghiale adulto. Il ragazzo ha subito lesioni importanti alla mano sinistra, ed è stato operato stanotte al Policlinico di Bari.

Autentica invasione delle città

«Con l’emergenza Covid che ha ridotto per mesi la presenza dell’uomo all’aperto si sono moltiplicati, con un aumento del 15%, i cinghiali che invadono città e campagne in Puglia». E’ quanto emerge dalla stima di Coldiretti Puglia che sollecita provvedimenti urgenti contro l’aumento esponenziale dei cinghiali, a seguito del ferimento di un quattordicenne a Castellaneta in provincia di Taranto, aggredito da un cinghiale e morso alla mano mentre giocava. «In Puglia dopo il lockdown per l’emergenza Covid i cinghiali hanno raggiunto la cifra record di 250mila esemplari - sottolinea Coldiretti - con gli animali selvatici nelle città alla ricerca di cibo tra i rifiuti, nei parchi e addirittura nei cortili delle case con evidenti rischi per la salute. C'è chi si è ritrovato un cinghiale in piscina, chi li ha incrociati in mare e anche chi li ha fotografati mentre si godono la siesta su un materasso abbandonato accanto ai bidoni della spazzatura».

«Una invasione - prosegue Coldiretti - che riguarda tutta la Puglia e che rappresenta un pericolo per la sicurezza dei cittadini e per le attività agricole. I cinghiali raggiungono i 180 centimetri di lunghezza, possono sfiorare i due quintali di peso e hanno zanne che in alcuni casi arrivano fino a 30 centimetri risultando assimilate a vere e proprie armi dalle conseguenze mortali per uomini e animali oltre a diventare strumenti di devastazione su campi coltivati e raccolti».

«Serve responsabilità delle istituzioni - afferma Savino Muraglia, presidente Coldiretti Puglia - per un intervento immediato di contenimento della popolazione dei cinghiali, perché è necessario la loro riduzione numerica attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 con l’articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette e anche nei centri abitati».

Il Comune di Castellaneta scende in campo a difesa delle persone

Facendo seguito «alla nota del 7 luglio 2021 ed all'incontro avvenuto presso la sede regionale dell'assessorato all'Agricoltura», l'assessore comunale all'agricoltura di Castellaneta Maria Terrusi, presa visione delle numerose segnalazioni da parte di agricoltori e dei privati cittadini residenti in aree rurali dell'entroterra e delle zone costiere del territorio di Castellaneta Marina, evidenzia l'aumento incontrollato della presenza di animali selvatici (cinghiali) che continuano a causare ingenti danni a colture, case, giardini privati e ville residenziali. Tale situazione, disagiosa da ormai alcuni anni, viene oggi resa più grave dalla pericolosità dei suddetti mammiferi» scrive Terrusi ad assessorato regionale all'Agricoltura, Sezione Gestione regionale sostenibile e tutela delle risorse forestali e al Commissario straordinario dell'Ambito Territoriale di Caccia della Provincia di Taranto, rimarcando la grave «aggressione subita da un 14enne di Castellaneta da parte di un branco di cinghiali».

Sulla base di tali considerazioni «e fermo restando le azioni che sono poste in essere dall' ATC di Taranto, dall'Ufficio Territoriale per la Biodiversità del CC Forestali e, soprattutto, dall'Assessorato» regionale all'Agricoltura «con l'approvazione del Piano di monitoraggio e gestione del cinghiale del settembre 2021», l'assessore comunale all'Agricoltura di Castellaneta, nella sua lettera pubblica, ritiene che, «alla luce degli ultimi accadimenti di cronaca, il predetto Piano va integrato e/o modificato affinché possa realmente arginare e prevenire detti accadimenti e tutelare concretamente l'incolumità delle persone, il raccolto delle aziende agricole e la proprietà privata dei residenti del posto» chiedendo «l'avvio di ulteriori procedure urgenti volte alla salvaguardia e tutela dell'incolumità dei cittadini residenti e ospiti delle zone in esame, nel rispetto delle condizioni di tutela degli animali selvatici e contestualmente l'individuazione e l'applicazione di mezzi fisici atti a contrastare l'ingresso dei mammiferi in aree e terreni privati».

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