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Taranto, malori tra gli edili nel cantiere dell'ospedale San Cataldo

Taranto, malori tra gli edili nel cantiere dell'ospedale San Cataldo

Taranto, malori tra gli edili nel cantiere dell'ospedale San Cataldo

 
Redazione online

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Taranto, malori tra gli edili nel cantiere dell'ospedale San Cataldo

Un operaio in coma. La Filca Cisl: «Stop alle attività con temperature superiori ai 35 gradi»

Giovedì 24 Giugno 2021, 12:01

17:43

Taranto - Un operaio in coma e altre tre collassati: è accaduto nel cantiere dell’Ospedale San Cataldo di Taranto, dove il gran caldo e i ritmi di lavoro inaccettabili hanno rischiato di provocare una vera tragedia. «Nei giorni scorsi – spiega Silvio Gullì – un operaio è stato ricoverato in ospedale in stato di coma, era completamente disidratato. Per fortuna si è risvegliato dopo alcune ore, ma in questo momento è intubato e le sue condizioni restano preoccupanti. Altri tre operai dello stesso cantiere hanno avuto un collasso, e solo dopo essersi messi all'ombra e rinfrescati si sono ripresi»

Per il sindacalista siamo di fronte a una « situazione assurda e pericolosa, provocata da un lato dalle temperature elevatissime  e dall'altissimo grado di umidità, dall'altro dallo stress al quale sono sottoposti i lavoratori, visti i tempi di consegna brevissimi e vista la complessità dell'opera. Ma lavorare dalle 7 alle 16.30 in queste condizioni è davvero impossibile, ne va della incolumità dei lavoratori», conclude Gullì.

«Vorrei ricordare – interviene Antonio Delle Noci, segretario generale della Filca-Cisl Puglia –che con temperature superiori ai 35 gradi, le aziende edili hanno l’obbligo di bloccare l'attività nei cantieri e fare domanda all'Inps per l'attivazione della cassa integrazione guadagni ordinaria. Lo prevede lo stesso Istituto di Previdenza, specificando che l'utilizzo degli ammortizzatori sociali è consentito quando le temperature elevate impediscono lo svolgimento di lavorazioni in luoghi non proteggibili dal sole o che comportano l’utilizzo di materiali che non sopportano il forte calore. La fretta di finire le opere non può mettere a rischio la salute dei lavoratori».

LA PRECISAZIONE -  In relazione all'episodio, l’RTI titolare del contratto di appalto per la realizzazione del Nuovo Ospedale San Cataldo precisa quanto segue: «È fuori di dubbio che la straordinaria ondata di caldo stia arrecando notevoli disagi a tutti, e ovviamente in primo luogo a chi è impegnato nella realizzazione di una importante e imponente opera pubblica qual è il nuovo ospedale di Taranto. Possiamo tuttavia assicurare che la tutela dei nostri lavoratori è sempre il nostro primo problema. Anche nel cantiere di Taranto, ovviamente, vengono rispettati i turni previsti dal contratto di lavoro e, in presenza di particolari condizioni climatiche, rimodulando le attività secondo le prescrizioni del medico competente e del responsabile della sicurezza. Precisiamo, inoltre, che il lavoratore ricoverato e intubato, e fortunatamente ormai fuori pericolo, ha accusato un malore fuori dal cantiere e non durante le ore di lavoro, bensì al rientro alla propria abitazione. L’unico episodio in cantiere si è verificato nella giornata di ieri per un “colpo di calore” che è stato immediatamente trattato e prontamente risolto senza conseguenze. Naturalmente continueremo a seguire tutti i nostri dipendenti sino alla completa guarigione, fornendo ogni assistenza utile, com’è nostro dovere, e adeguando le lavorazioni in corso alla primaria esigenza di tutela dell’integrità e della salute delle nostre maestranze».

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