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Angelo Sacco, il maratoneta che da Matera porta il Bue nel mondo

Angelo Sacco, il maratoneta che da Matera porta il Bue nel mondo

Angelo Sacco, il maratoneta che da Matera porta il Bue nel mondo

 
Redazione online

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Angelo Sacco, il maratoneta che da Matera porta il Bue nel mondo

L'imprenditore 56enne e instancabile giramondo della corsa ha unito l’amore per lo sport e per la sua città in un connubio inscindibile, conquistando l’Abbott World Marathon Majors

Lunedì 15 Settembre 2025, 10:03

10:04

C'è un filo biancoazzurro che attraversa le strade di New York, Berlino, Londra, Chicago, Boston, Tokyo e persino Sydney. È quello di Angelo Sacco, imprenditore materano 56enne e instancabile giramondo della corsa, che ha unito l’amore per lo sport e per la sua città in un connubio inscindibile. Sempre con la maglia della sua squadra del cuore, Sacco ha portato i colori biancoazzurri sui percorsi più prestigiosi del pianeta, conquistando un traguardo che lo proietta di diritto nella leggenda podistica: l’Abbott World Marathon Majors, il circuito che raccoglie le maratone più famose al mondo.

Lo scorso 31 agosto, il lucano ha completato la maratona di Sydney, 42,195 km tra sfide e panorami mozzafiato. Un momento storico per lui, che ha così abbracciato anche l’Oceania, aggiungendo un nuovo scenario alla sua lunga avventura sportiva. "Tagliare il traguardo con la celebre Opera House a fare da sfondo è stato incredibile - dice - Ma la vera vittoria è questa: la settima stella! Un’emozione indescrivibile se ripenso al 2003, anno della mia prima maratona, e a chi mi diceva che sarebbe stato impossibile: i sogni si avverano se ci credi».

Con l’impresa australiana, Sacco è diventato il primo materano a ottenere la settima stella, riconoscimento che certifica la conclusione del ciclo di tutte e sette le prove internazionali. Un risultato che si aggiunge a una carriera da instancabile maratoneta, portata avanti con un messaggio chiaro. "Spero che i giovani capiscano l’importanza di praticare qualsiasi disciplina sportiva - continua -. Lo sport è fondamentale per crescere e formarsi. Il sacrificio, il sudore, la perseveranza sono valori necessari in tutti i percorsi di vita. Attraverso lo sport continuo a sentirmi un ragazzo. Inoltre pratico due discipline - corsa e bici - che mi consentono di viaggiare, stare a contatto con la natura e conoscere nuova gente: mi piace osservare come si vive in altri posti del mondo».

Sacco è un esempio autentico di uno sport che unisce fatica, passione e identità. Un materano che ha scelto di correre il mondo con i colori della propria terra sul petto, trasformando ogni traguardo in un inno a Matera e alla sua gente. «Sono orgoglioso di essere materano e di indossare i colori biancoazzurri per rappresentarla - prosegue -. Indosso la casacca del Bue per essere vicino ai tifosi dopo la mancata iscrizione in Serie D. È anche un augurio: spero che qualcuno si avvicini alla nostra realtà, per riportarla nelle categorie che la città merita».

Ogni stella conquistata brilla di dedizione e passione, valori che portano a risultati straordinari anche a livello amatoriale. La sua partecipazione non è solo un traguardo personale, ma il simbolo di come la corsa possa abbattere barriere geografiche e culturali. «La sfida è sempre e solo con me stesso - aggiunge -. Voglio arrivare al traguardo felice e sorridente, godendomi il percorso e la gente che incontro lungo i chilometri. Lo sport avvicina agli altri, non pone limiti e unisce popolazioni di ogni angolo del mondo. Dovremmo ricordacene, soprattutto in questo periodo segnato da conflitti e guerre».
Tutti gli sforzi e la fatica si riassumono nella «Six Star Finisher», il medaglione che racchiude tutte le sue Major, un circuito ora in espansione. A breve, infatti, le prove diventeranno nove, con l’ingresso delle candidate Cape Town (Sudafrica) e Shanghai (Cina). «Non vedo l’ora - conclude -. Sono tappe che voglio godermi, magari con la maglia del Matera in una categoria prestigiosa»

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