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Lecce, mezzogiorno di fuoco con lo Spezia vale una stagione

Lecce, mezzogiorno di fuoco con lo Spezia vale una stagione

Lecce, mezzogiorno di fuoco con lo Spezia vale una stagione

 
Fabio Casilli

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Fabio Casilli

 Lecce, mezzogiorno di fuoco con lo Spezia vale una stagione

Oggi in campo al Via del Mare lo «spareggio» salvezza. Si comincia alle 12.30. Baroni: crederci e andare forte

Domenica 21 Maggio 2023, 11:53

16:30

LECCE - Se non è una partita da dentro o fuori, poco ci manca. A tre giornate dalla fine della stagione di serie A, lo scontro diretto Lecce-Spezia in programma oggi al Via del Mare (fischio di inizio alle 12.30) conta per la classifica e non solo. Tra le due squadre ci sono appena 2 punti di distacco: i salentini sono a quota 32, i liguri a 30 (come il Verona, sconfitto ieri sera per 3-1 dall’Atalanta).

Il Lecce arriva al «mezzogiorno e mezzo di fuoco» di oggi, dopo il bel pareggio per 2-2 (con colpaccio sfumato proprio in extremis) sul campo della Lazio. Mentre lo Spezia è reduce dalla vittoria casalinga per 2-0 contro il Milan.

«Non guardo i risultati degli altri, quando preparo le partite - ha spiegato ieri mister Marco Baroni, nella consueta conferenza stampa della vigilia - La nostra prestazione con la Lazio è stata sotto gli occhi di tutti. Abbiamo affrontato un avversario, che aveva tanto da giocarsi e qualità assolute. Noi abbiamo sbagliato un rigore, siamo andati in svantaggio, abbiamo recuperato e poi eravamo in vantaggio fino a pochi minuti dalla fine. Ma contro le grandi squadre ci può stare, anche se si è trattato di un episodio. Quando ripeti quelle prestazioni lì, fai risultato molte volte».

Poi qualche valutazione sugli avversari di giornata: «Lo Spezia ha un organico importante e individualità di rilievo - ha detto Baroni - In questo momento, però, non dobbiamo guardare a questo. Sono partite che si vincono con l’unità d’intenti, lo spirito positivo e la convinzione. Ci saranno delle difficoltà in gare del genere, l’importante è credere e andare forte con convinzione e compattezza. Nzola è un terminale offensivo di grande valore, ma non c’è solo lui. Non ha giocato sempre, ma ha fatto molti gol. È da tenere, senza dubbio, d’occhio, perché ha forza e velocità. Penso, però, che la nostra squadra deve essere brava in termini di equilibrio e compattezza, come abbiamo fatto con la Lazio».

E a chi gli ha ricordato lo scontro diretto di esattamente due settimane fa, sempre al Via del Mare, contro il Verona, terminato col successo dei veneti, il tecnico giallorosso è stato netto: «Partite simili? no, contro il Verona era diverso, perché il Verona è una squadra che non gioca, a differenza di Spezia e Lazio. Era una squadra che lanciava missili in avanti ed ogni volta dovevamo tornare indietro a riprenderlo. Così non è semplice. Con lo Spezia sarà una gara diversa ed in ogni caso dobbiamo essere pronti a tutto».

All’andata, lo scorso 8 gennaio, in Liguria, finì 0-0 una partita che i giallorossi avrebbero potuto vincere. «Non ho rimpianti, voglio giocare le gare che mancano e non ripensare a quelle passate - ha tagliato corto Baroni - È vero, all’andata, siamo stati molto sfortunati e avremmo potuto vincere. Questa, però, sarà una gara diversa, tutta un’altra storia e dovremo affrontarla con la nostra ben precisa identità. Conosciamo bene l’importanza di questo match. I miei giocatori devono crescere dal punto di vista delle pressioni e mantenere concentrazione e compattezza. La squadra deve riuscire a stare serena e lavorare con continuità. Bisognerà l’unità di tutti, insieme ai tifosi e a tutto l’ambiente».

Infine i ricordi dell’infanzia a Tavarnuzze, piccolo centro a pochissimi chilometri da Firenze. Guarda caso, lo stesso paese in cui è cresciuto Leonardo Semplici, allenatore dello Spezia. «Con Leonardo abbiamo iniziato a giocare insieme da ragazzini, dalla strada, per poi vincere campionati assieme - ha sorriso Baroni - Poi ognuno ha iniziato la propria carriera. Non è frequente che un paese così piccolo abbia due allenatori professionisti in serie A. Ora arriviamo da avversari a questa partita ed ognuno dovrà pensare ovviamente a dare il massimo. Noi - ha concluso il tecnico del Lecce - siamo concentrati e vogliosi per fare bene, perché tra l’altro giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico».

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