Battere la Fiorentina (ore 20,45) per interrompere la striscia nera di risultati che dura da quattro turni, issarsi a 30 punti, scavalcare la Cremonese (che dopo avere pareggiato ieri con il Torino vanta una lunghezza in più) ed avvicinarsi al Cagliari che sabato, perdendo contro l’Inter, è rimasto fermo a quota 33.
Ottenere il bottino pieno nel match di questa sera contro la “Viola”, inoltre, significherebbe ridare entusiasmo all’ambiente e predisporsi ad affrontare le tanto delicate quanto importanti trasferte di Verona e Pisa con lo slancio giusto e con la mente sgombra dai cattivi pensieri che, di contro, sarebbero presenti nella malaugurata ipotesi di un risultato negativo contro i gigliati.
Per Wladimiro Falcone e compagni, però, non sarà certo semplice gestire le pressioni derivanti dal fatto di essere rimasti da soli al terz’ultimo posto e di dovere vincere per sorpassare i grigiorossi allenati dall’ex Marco Giampaolo. Già al termine della gara persa contro il Bologna al “Dall’Ara”, Eusebio Di Francesco aveva posto l’accento su quanto conti l’aspetto mentale.
Nella conferenza di presentazione del confronto con la Fiorentina, svoltasi prima che Cremonese e Torino scendessero in campo, il tecnico pescarese è tornato sull’argomento: «L’aspetto psicologico fa parte della vita, quindi dello sport, ed è tanto più rilevante nei momenti di difficoltà. Per l’esperienza che ho maturato, sono convinto che si debbano dare quante più certezze è possibile al gruppo attraverso il lavoro che si effettua ogni giorno. Inoltre, per rafforzare certi concetti, conta porre l’accento sull’orgoglio, sul senso di appartenenza, sull’obiettivo da raggiungere, sull’attaccamento alla maglia».
I dubbi emersi alla vigilia della seduta di rifinitura sulla presenza, nella gara odierna, dell’esterno alto Lameck Banda restano intatti, mentre è certo il forfait di Riccardo Sottil. «Lo zambiano ha lavorato ancora a parte - sottolinea Di Francesco - La valutazione decisiva sarà quella che faremo in mattinata. Accusa un problemino (ma non precisa quale, ndc). Spero possa esserci. Dall’inizio o in corso d’opera». Nell’annata agonistica che volge al termine, solo in Lecce-Bologna del 28 settembre la squadra salentina è stata in grado di recuperare da una situazione di svantaggio (dall’1-2 al 2-2 grazie al gol firmato in pieno recupero da Francesco Camarda). In tutti gli altri casi, l’undici giallorosso, una volta andato sotto nel punteggio, non è stato in grado di raccogliere punti. Occorre invertire questa tendenza: «Guardare dietro non ci aiuta e non ci concede dei vantaggi. Bisogna capire che siamo in un momento cruciale ed approcciare ogni sfida come abbiamo fatto anche contro Atalanta e Bologna, ma ritrovando la capacità di restare attaccati alla partita qualora gli avversari segnino. È una cosa che abbiamo fatto tante volte in stagione, non nelle ultime due uscite».
Poi pone l’accento su un punto che reputa fondamentale: «Ai ragazzi bisogna dare forza. In questo momento più che mai, per centrare l’obiettivo finale, abbiamo bisogno del supporto di tutti. Al traguardo si arriva uniti, con la massima coesione di ciascuna delle componenti. Sono convinto che questa sera potremo contare su un tifo strepitoso. Ne abbiamo bisogno». Da martedì, il Lecce andrà in ritiro per preparare la doppia trasferta di Verona e Pisa. «C’è chi ha parlato di una imposizione della società - rimarca Di Francesco - Ebbene, nulla di più falso. Se c’è un allenatore è lui che determina le scelte, che sono state condivise in toto dai dirigenti ed anche dai calciatori. La motivazione è chiara: vogliamo convogliare tutte le risorse e le energie nella giusta direzione, in un momento particolare del campionato, nel quale ci stiamo giocando la chance di raggiungere quella salvezza che vogliamo fortemente. Togliamo qualcosa a noi stessi, nel senso di potere stare con le famiglie, per il superiore bene comune, com’è giusto che sia. La decisione è stata presa prima di conoscere il risultato del confronto odierno proprio perché non è da collegare all’esito della gara con la Fiorentina».
Dalle notizie che filtrano, la “Viola” dovrebbe presentarsi al “Via del Mare” priva di Moise Kean: «Ci siamo preparati alla differente possibilità che al centro della prima linea ci sia lui oppure Piccoli. Si tratta di due ottimi attaccanti, con caratteristiche differenti. Uno dei fattori sarà costituito dall’attenzione che dovremo avere nel contrastare l’abilità dei nostri rivali sulle fasce».
Circa la formazione da gettare nella mischia dal primo minuto sottolinea: «Ho tenuto tutti sulla corda ed ho due o tre dubbi da sciogliere. Conterà anche valutare chi è in grado di darmi di più se schierato durante l’incontro e chi dall’inizio. I cambi sono spesso determinanti». Da martedì si aggregherà al gruppo Camarda: «È reduce da uno stop forzato e dalla riabilitazione seguita all’intervento che ha subito. Bisognerà verificare le sue condizioni. Avremo una risorsa in più che potrà darci una mano».
















