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VOLLEY

Pallavolo, l'Italia del tecnico pugliese Ferdinando De Giorgi è campione mondiale

L'Italia del tecnico pugliese Ferdinando De Giorgi è campione mondiale!

Il tecnico Fefè De Giorgi e la sua grande Italia a Katowice

L'impresa de «La meglio gioventù» azzurra: la quarta volta nella storia della pallavolo. Il ct: «Gruppo stupendo, orgoglioso di indossare la maglia del Paese». Esulta anche il presidente federale Manfredi

11 Settembre 2022

Redazione online

Dopo 24 anni l'Italia è di nuovo campione del mondo di pallavolo maschile. In finale, a Katowice, gli azzurri allenati dal pugliese Ferdinando De Giorgi hanno battuto i campioni del mondo uscenti della Polonia 3-1. «La meglio gioventù» li ribattezza la Rai in diretta tv, riferendosi al bellissimo gruppo azzurro che riporta l'Italia sul tetto del mondo della pallavolo dopo quasi un quarto di secolo.

L'impresa polacca porta la firma di un pugliese, e che pugliese, l'ex palleggiatore cristallino ed ora commissario tecnico Fefè De Giorgi, sessantenne di Squinzano, nel Leccese. La sua squadra, i suoi meravigliosi ragazzi, hanno sbancato l'arena di Katowice, addolorando il pubblico di casa. E' il bis nel palazzetto polacco dopo l'Europeo vinto un anno fa a spese della Slovenia. 

L'impresa della Nazionale ha un'altra firma pugliese. E' il suo presidente nazionale federale Giuseppe Manfredi, «Made in Alberobello», che esulta giustamente per questo campionato mondiale, il suo primo vinto da dirigente dello sport che ama e che ama stanotte tutta l'Italia.

Il successo mondiale dell'Italia con la Polonia, nella bollente arena di predominanza biancorossa, con un tifo contro, è stata in rimonta. Lo dicono i parziali: 22-25 25-21 25-18 25-20 i parziali. Per l’Italia si tratta del quarto titolo iridato dopo i tre successi consecutivi conquistati tra il 1990 e il 1998. Un match esaltante dove ogni singolo atleta di questo straordinario gruppo ha saputo dare il proprio imprescindibile contributo. Lacrime amare per l'arena di Katowice dove si infrange per i polacchi il sogno del terzo mondiale consecutivo. «Un grande risultato firmato da dei ragazzi straordinari. Questo gruppo è orgoglioso di indossare la casacca azzurra» ha commentato il cittì De Giorgi.

Il racconto della finale mondiale

Con un Simone Giannelli stellare, vero capitano e trascinatore degli azzurri nel momento più difficile, nel secondo set, l’Italia ha giocato una finale quasi perfetta, mostrandosi superiore ai padroni di casa. L’unico passaggio a vuoto a fine primo set: avanti 21-17, gli azzurri hanno subito le battute di Bieniek e forse soprattutto la pressione del pubblico di casa, incontenibile. Nel secondo parziale, però, il capolavoro: indietro 16-13 e poi 20-18, i ragazzi di De Giorgi hanno saputo reagire. Ancora un ace di Giannelli, incoronato miglior giocatore del torneo, poi Lavia e Michieletto hanno spinto l’Italia a conquistare il set e ribaltare di fatto l’inerzia della finale. Da lì in avanti, infatti, non c'è stata più partita, con la crescita di Romanò e il contributo essenziale anche dei centrali Anzani e Russo, entrato al posto del titolare Galassi. 

I protagonisti dell'impresa azzurra

«La squadra è stata monumentale, dedico questa vittoria alla mia famiglia, a mia moglie. Abbiamo fatto una cosa incredibile, a casa loro, nessuno se lo aspettava, nemmeno noi» ha esultato Balaso. «Abbiamo sempre mantenuto la calma, anche in vantaggio - ha proseguito il libero azzurro - Questo è stato il segreto, era fondamentale non farsi prendere dalla fretta. Io il più grande libero del mondo? Non penso, faccio quello che posso».

«Forse qualcuno ci spingeva dall’alto ed è lui, mio zio. Ce l’ho fatta - ha esultato Simone Anzani ricordando lo zio Pasquale - Siamo un gruppo speciale, unito: abbiamo fatto qualcosa di straordinario, ora lo capiremo». I numeri lo spiegano: l’Italia è la prima nazionale, dopo la scomparsa Unione Sovietica sei volte campione, a conquistare il titolo Mondiale per la quarta volta, lasciando a quota tre il Brasile e la stessa Polonia. Ferdinando De Giorgi, tre volte sul tetto del mondo negli anni Novanta con la nazionale delle stelle, ha trasmesso al meglio i suoi insegnamenti dalla panchina, chiudendo in dodici mesi un’incredibile accoppiata Europei-Mondiali con una squadra giovane e con ampi margini di crescita. Ma intanto la festa può cominciare. 

La Nazionale dal Presidente della Repubblica

Gli azzurri sono attesi al rientro in Italia dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che incontrerà la squadra al Quirinale nella giornata di lunedì 12 settembre. All’incontro fissato per le ore 12.15 - informa il sito del Comitato olimpico italiano - saranno presenti anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, il segretario generale, Carlo Mornati, e il presidente della Fipav Giuseppe Manfredi.

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