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Il veneto Zana vince il Campionato italiano di ciclismo, che regala lo spettacolo della Puglia

Il veneto Zana vince il Campionato italiano di ciclismo, che regala lo spettacolo della Puglia

Le braccia vincenti di Filippo Zana sono da scudetto del ciclismo ad Alberobello

Il grande «show» della corsa tricolore lungo il «Tacco», dalla Terra delle Gravine ai Trulli. Il vincitore: «Come un sogno»

26 Giugno 2022

Redazione online

E' il vicentino Filippo Zana il vincitore del primo campionato italiano professionistico di ciclismo che si è tenuto in Puglia. L'esito, oggi pomeriggio, sul traguardo di Alberobello, dopo una gara spettacolare di 5 ore e mezza su un circuito di 237.1 km lanciato in partenza da Castellaneta Marina. Al secondo posto Lorenzo Rota, terzo Samuele Battistella, quarto Andrea Piccolo.

La manifestazione è stata promossa dal Comitato Organizzatore Terra dei Trulli e delle Gravine e rientra nell’accordo pubblico tra la Regione Puglia, l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione e il Comune di Noci (capofila del Comitato organizzatore), con la regia tecnica della società sportiva GS Emilia.

La prova ha preso il via con 124 atleti ufficialmente alle 11.05 da Marina di Ginosa, dopo la partenza lanciata di Castellaneta Marina. La gara si apre con uno dei pochi tratti completamente pianeggianti, segnato da un rettilineo di 16 chilometri che porterà il gruppo ai piedi della prima breve salita di giornata verso Ginosa. Al comando si piazzano presto Jacopo Cortese e Alessio Martinelli con circa un minuto di vantaggio. Dopo un'ora e mezza di corsa gli otto battistrada (Tarozzi, Martinelli e Cortese sono stati ripresi da Tonelli, Marcellusi, Gandin, Ginestra e Zandri), dai precedenti 3 minuti fanno lievitare i 4 minuti di vantaggio sugli inseguitori, giungendo alla salita di Cave di Tufo di Gaudella (ovest del Tarantino) che viene affrontata dai corridori per due volte.

La corsa prosegue il cammino e alle 13.30 il gap tra gruppo e i quattro fuggitivi (Cortese e Martinelli hanno perso contatto) è di 3’05”. Tale vantaggio scende a poco più di due minuti quando mancano 95 km all’arrivo al primo passaggio sotto Alberobello. Quando all'arrivo mancano 74 km, con la corsa al circuito finale, i battistrada si assottigliano a cinque perché Gandin subisce una foratura. Segue colpo di scena: la strada sale e si staccano Zandri e Tarozzi. Restano solo in tre davanti in questa fase, con la la fuga che ha i minuti contati. Il ricongiungimento avviene attorno alle 15.30 ma la corsa a 50 chilometri dall'arrivo è caratterizzata da scatti e contro-scatti. Gli uomini momentaneamente davanti sono Zoccarato, Battistella, Rota, Zana, Tizza e Piccolo, perché Marcellusi perderà contatto. E' sempre questo sestetto che comanda a due giri del circuito finale di Alberobello, dunque a 28 km dalla fine. Alle spalle si vivacizza l'inseguimento con un plotoncino che stacca il gruppo. 

All'ultimo giro di Alberobello la situazione appare chiara. I cinque uomini al comando hanno trenta secondi di vantaggio su tre inseguitori, staccati di quasi cinquanta secondi i corridori del gruppone, ormai tagliati fuori o quasi. A 14 km dalla fine è il campionissimo Vincenzo Nibali che serra le fila al gruppo, tentando l'assalto ai fuggitivi, ma è un'opera «titanica» perché il vantaggio dei fuggitivi è largo rispetto ai chilometri da concludere. Tra gli inseguitori cerca gloria anche il «pro» pugliese Alessandro Monaco. Frattanto, a 8.5 km dalla fine, a Zana scivola la borraccia ed è clamoroso come Tizza si sia salvato da una caduta. Mentre gli attaccanti sono avanti di 45 secondi agli inseguitori, quando c'è l'ultima salita di Coreggia da battere sino all'acuto dell'11 per cento di pendenza nella contrada di Alberobello.

Lo sprint vincente e l'emozione incredula di Zana

A 5 km dalla fine Zana tenta l'allungo, Rota regge la sfida. Seguono Battistella e Piccolo, mentre Tizza perde terreno. Successivamente a 3 km dal termine, Piccolo ha un problema alla catena. I quattro di testa (Piccolo bravo a rientrare) se la possono giocare apertamente sino alla fine, a -2.3 km. Dietro gli immediati inseguitori, ma a 34 secondi, sono Fiorelli e Baroncini. All'ultimo chilometro, segnato dal tricolore «ispirante», il quartetto abbozza il gioco d'astuzia per l'assalto al tricolore. A vincere il «rompicapo» e dunque a conquistare lo scudetto sul traguardo di Alberobello è Zana (sotto festeggia il tricolore, Foto Federciclismo) dopo uno sprint spettacolare a quattro.

Il presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli ha premiato il vincitore della prova in linea su strada, il vicentino Filippo Zana, insieme con il presidente della Federciclismo Cordiano Dagnoni.

Filippo Zana, 23 anni di Thiene, professionista da due anni, prende in eredità la maglia tricolore lasciata da Sonny Colbrelli, non in gara ad onorare il successo del 2021 perché in convalescenza dopo il suo male che ora lo costringe a convivere con un defibrillatore sottocutaneo. Il corridore veneto della Bardiani-Csf-Faizané, in passato sul podio del Tour de l’Avenir, ha battuto in uno sprint ristretto Lorenzo Rota (Intermarché) e Samuele Battistella (Astana) con Andrea Piccolo al quarto posto. Nel mese di giugno Zana aveva già vinto la classifica finale dell’Adriatica Ionica Race dopo aver conquistato nel 2021 il giro della Repubblica Ceca. Il suo primo commento, a caldissimo, è intriso di emozione: «Non ci credo ancora, sono riuscito a vincere. Sono contentissimo, grazie a tutta la squadra. Eravamo la squadra più numerosa, dovevamo provarci. Sono entrato nella fuga giusta, è stato tutto perfetto». Queste la parole sul traguardo di Alberobello, simbolo di una Puglia che, anche quest'oggi, nell'ennesimo grande evento sportivo, ha regalato il suo volto più bello, fatto del suo fascino naturale. Quello del campionato professionistico è stato un «assist» promozionale, visto che diversi corridori dei 130 in gara quest'oggi, tra una settimana, gireranno il Tour de France. 

L'unico pugliese in gara Monaco 32°: «Ho stretto i denti, sono soddisfatto ed emozionato»

A fine traguardo, al 32° posto, con un ritardo dalla vetta di 1 minuto e 46 secondi, ci arriva l'unico pugliese della corsa, il grottagliese Alessandro Monaco. Professionista dal 2020, è un ex della Bardiani fresca di tricolore con Zana. Oggi veste la maglia del club italo rumeno Giotti Victoria-Savini Due. Alla «Gazzetta del Mezzogiorno», a fine corsa, dice: «Sono soddisfatto perché ho dato tutto in questa gara e nelle battute finali sono stato con il gruppo outsider dei battistrada che hanno tagliato per primi il traguardo. Ho stretto i denti per un problema fisico con cui convivo da tempo ed ho raccolto emozione dalle strade della mia Puglia. Ringrazio tutti coloro che, lungo le strade della mia regione, hanno fatto il tifo per il sottoscritto».

L'atleta lucano Alessandro Verre, invece, chiude il campionato italiano in 43^ posizione con un ritardo dal traguardo di 3 minuti e 19 secondi. Assente di lusso dell'ultima ora l'altro lucano professionista Domenico Pozzovivo, a causa di positività Covid.

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