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Conversano esulta: ecco il settimo scudetto. Fasano ko ma applaude

Conversano esulta: ecco il settimo scudetto. Fasano ko ma applaude

Non basta il pareggio alla Junior per frenare la corsa tricolore dei biancoverdi. Alla fine festeggia tutta la Puglia

30 Maggio 2022

Tommaso Vetrugno

Non basta il pari alla Junior Fasano (28-28) per frenare la corsa del Conversano verso il settimo scudetto. Il tricolore viene assegnato in gara due con la compagine di coach Alessandro Tarafino che fa tesoro della vittoria rotonda nel debutto sul proprio parquet (31-24) per far fruttare al massimo un pareggio scoppiettante sul rettangolo di gioco della palestra «Zizzi». Si sapeva che sarebbe stata una battaglia sportiva a tutti gli effetti e così è stato, in una cornice di pubblico incredibile che ha colorito l’ennesimo derby pugliese con in palio lo scudetto.

Il tecnico-giocatore Tarafino: «Non mollare mai»

«Vincere su questa campo di gara - dichiara un raggiante coach Tarafino - vale per due o tre volte. Sapevamo di dover fare i conti con una gara difficile e così è stato. Per quello che mi riguarda i mei ragazzi hanno dimostrato di non mollare mai, soffrendo, ma non perdendo mai la speranza di poter centrare il risultato minimo per chiudere a proprio favore la disputa dello scudetto». I padroni di casa hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, sapendo di avere delle evidenti difficoltà oggettive, alla luce di una rosa ridimensionata dai recenti infortuni gravi di alcuni suoi giocatori, ma non hanno minimamente accampato scuse perché anche loro volevano centrare questo sogno.

«È mancato solo un gol - dichiara il capitano biancazzurro Flavio Messina - dopo una partita dove abbiamo dato il massimo per continuare a credere nel sogno dello scudetto. Solo una rete per andare a gara tre, nonostante le tante difficoltà che abbiamo dovuto incontrare in questo finale di stagione, ma alla fine è mancata solo una rete per andare avanti».
In gara è stato un crescendo di emozioni con gli ospiti che hanno dimostrato di avere le carte in regola per imporre il proprio gioco partendo a spron battuto, sfruttando le giocate di Alessio Moretti, alla fine sarà lui il più prolifico con ben 12 reti a referto, ma a tenere in scia la Junior Fasano si ha pensato Albin Jarlstam. All’8’ arriva il primo +2 (3-5) con Ignazio De Georgio, ma i locali non mollano e centrato il pari al 15’ con un incontenibile Davide Notarangelo (7-7). Inizia la sfida ad elastico con il botta e risposta, ma per i locali il pari non può bastare e prima dello scadere di tempo arriva il primo vantaggio (11-10), a segno sempre Jarlstam, quando il cronometro segna il 21’. Solo un giro di lancette ed anche i locali si possono fregiare di un +2 (12-10). Primo dell’intervallo il Conversano dimezzerà il distacco con Jacob Nelson (16-15).

Nella ripresa la Junior Fasano inizia a credere nell’impresa ed al 2’ segna il +3 (18-15) con Jarlstam, poi ci sarà Filippo Angiolini ad infiammare il pubblico di casa con un +4 (20-16) al 6’. La gara sempre prendere una piega positiva per i locali, ma Gabriele Saitta mette il turbo sulla fascia e contribuisce ad accorciare il distacco. Il finale thriller è servito al 27’ con Moretti e Massimiliano Possamai che siglano il pari (28-28), un break di 2-0. Solo tre giri di lancette al termine e per i locali basterebbe un gol per continuare a sognare, ma le difese e l’adrenalina in attacco fanno la differenza congelando Gara due sul pari tra la gioia incontenibile dei tifosi ospiti al seguito che esultato esorcizzato il pericolo di Gare tre. Di contro la grande delusione dei locali, ma quello che alla fine conta è l’aver assistito ad una finale scudetto esaltante che ha premiato la pallamano pugliese a 360 gradi.

Una storia vincente quella del Conversano

Il Conversano è campione d’Italia. Per la settima volta nella storia della Serie A Beretta, la seconda consecutiva, il sodalizio biancoverde conquista il tricolore, avendo la meglio sulla Junior Fasano nel quinto derby pugliese della storia valso lo Scudetto. Dopo il 31-24 di gara-1 giocata mercoledì scorso, questa sera (domenica) è decisivo il pari con cui le due formazioni impattano alla Palestra Zizzi: un 28-28 (p.t. ) che permette alla squadra di Alessandro Tarafino di confermare quanto già conquistato nella passata stagione. 

Conversano, al suo 18esimo trofeo tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa, conferma un altro dato storico: in tutti i titoli italiani vinti ai play-off e con la eventualità della bella (2003, 2004, 2006 e 2010), il sodalizio della provincia barese è sempre rimasto imbattuto. Una soddisfazione in più, in una domenica che, tra i tanti numeri, consegna a Demis Radovcic il decimo Scudetto e ad Alessandro Tarafino il 16esimo fra campo e panchina.

(foto Vanni Caputo/Pallamano Conversano)

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