Sabato 25 Giugno 2022 | 16:08

In Puglia e Basilicata

L'INTERVISTA

Brindisi in chiaroscuro, ma Marino è pronto a ripartire

Brindisi in chiaroscuro, ma Marino pronto a ripartire

La grinta del presidente dell'Happy Casa Ferdinando Marino

Il presidente: «Stagione spezzata dagli infortuni. Il futuro? Nelle prossime ne discuteremo col gm Tullio Marino, il ds Giofrè e coach Vitucci»

16 Maggio 2022

Angelo Sconosciuto

I posti in prima fila sono leggermente spostati verso il canestro, dove attacca la sua squadra nel secondo tempo: idealmente sembra essere con i suoi fino all’ultima azione di gioco. Ferdinando Marino, 59 anni non ancora compiuti, presidente della Happy Casa New Basket Brindisi è così. Il sostantivo che lo caratterizza è «attenzione», nell’impresa come nella presidenza di un club di basket, in una città come Brindisi che vive di pallacanestro, che ama questo sport tanto da averlo nel suo Dna, conquistando prima una stabilità della massima serie e poi affacciandosi in Europa. Attenzione e politica dei piccoli passi con un club che viene accuratamente guardato da atleti e procuratori, perché la «Stella del Sud» è anche questo: un bel luogo in cui lavorare ed esprimere il potenziale che un atleta sente di avere.

Presidente Marino, regular season appena conclusa. Come possiamo definirla?
«Sicuramente dal sapore dolceamaro per come era cominciata nei primi due mesi e per come invece è proseguita tra tantissimi ostacoli di vario genere. Alla fine dei conti questa è stata la stagione della stella, come mi piace dire. Il decimo anno consecutivo in Serie A, assicurandoci l’undicesima stagione nella massima serie. Un traguardo impensabile solamente a immaginarlo tornando indietro a qualche tempo fa».

Cosa le è piaciuto di più?
«Lo spirito con cui abbiamo approcciato al campionato nonostante i problemi già riscontrati in preseason dall’infortunio di Clark all’inserimento di Redivo, rivelatosi poi un grande innesto fino a fine stagione. Il gruppo iniziale ha avuto il principale apporto dal gruppo italiano riconfermato con grandissima fiducia in estate».

Cosa l'ha amareggiata?
«Sicuramente i tanti infortuni capitati nel corso della stagione e il non essere riusciti a reagire di squadra nel modo più opportuno. I risultati ne sono stati una conseguenza».

Il pregio della società è la capacità di programmare. Cosa ci anticipa, almeno sulla road map.
«La programmazione sportiva è abbastanza ferma in questo momento, attendendo di fare le classiche valutazioni di fine anno. Nelle prossime ore ci siederemo attorno a un tavolo con il gm Tullio Marino, il ds Giofrè e l’allenatore Vitucci per tracciare i piani e i programmi».

E del PalaEventi cosa può dirci?
«Penso che gli inizi dei lavori siano finalmente non lontani, attendiamo buone news a breve».

La sappiamo amico di tutti i presidenti per i suoi trascorsi in Lega, ma si sbilanci: secondo lei quali squadre giungeranno in fondo ai playoff?

«Il momento attuale di forma non può che prevedere la Virtus grande favorita. Giocano il miglior basket così come consacrato con la prestigiosa vittoria in Eurocup. In finale tutti attendono il grande scontro con Milano ma ogni anno ci sarà una sorpresa come rivelano solitamente i playoff. Ne sappiamo qualcosa noi lo scorso anno, senza il Covid saremmo potuti esserlo fino in fondo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725