Con determinazione ed un pizzico di fortuna, il Bari resta agganciato all’ultimo treno salvezza. Biancorossi nel calderone del gruppo invischiato nella lotta per la sopravvivenza. Nel dopo gara del «San Nicola», forte dei tre gol infilati al Modena migliore difesa della B, Moreno Longo mantiene una linea coerente con il suo percorso. Niente slanci, ma analisi concreta. Il successo sugli emiliani - sempre in corsa playoff - viene letto come una risposta necessaria dopo le due sconfitte precedenti contro Frosinone e Carrarese. Più sul piano dell’atteggiamento che su quello del gioco. La squadra mostra maggiore compattezza, soprattutto nella fase centrale del match, quando riesce a gestire il vantaggio senza concedere troppo. Il 3-4-2-1 garantisce ordine, con una struttura pensata per limitare i rischi e sfruttare situazioni favorevoli più che costruire in maniera continua. Restano alcuni passaggi a vuoto, in particolare nella gestione di determinate fasi e nella pulizia tecnica, ma il Bari manifesta segnali di maggiore equilibrio. La lettura complessiva resta prudente: tre punti utili, ma inseriti in un contesto ancora fragile. L’obiettivo, più che l’entusiasmo del momento, è la continuità di rendimento. Aspetto mancato nelle ultime settimane. Affidabilità come questione da risolvere: «Mi prendo sempre tutte le responsabilità. Il problema del Bari non nasce oggi, ma paghiamo i sette mesi precedenti.
Chiuso il mercato, la squadra ha vissuto alti e bassi. E ora sta facendo il suo percorso. Abbiamo sbagliato due partite. Ma poi sono seguite delle buone prestazioni. Dobbiamo lottare sino alla fine, non avere alcun rimpianto. Rao? Dimostra il suo valore giornata dopo giornata. Sta ancora crescendo. Deve lavorare spensierato, senza pressioni se non dare il massimo. Un dovere per chi indossa la maglia del Bari».
La vittoria viene letta come una risposta concreta, soprattutto sul piano dell’atteggiamento: «Abbiamo disputato la partita che volevamo fare - continua l’allenatore del Bari -. Sono stati bravi i ragazzi e portano a casa una vittoria di valore, contro un Modena top a giudicare dai numeri importanti con cui si presentava al San Nicola. Noi siamo anche questi. Quelli che possono fare degli errori, ma anche vincere contro squadre di sostanza come Cesena, Sampdoria ed Empoli e di rifilare quattro gol alla Reggiana. Adesso dobbiamo spingere forte e lottare sino alla fine. Questo deve essere il mood da vivere giorno dopo giorno».
Dal punto di vista tattico e fisico, Longo evidenzia i benefici di una settimana piena di lavoro, elemento che incide sulla tenuta complessiva: «Abbiamo potuto fare di nuovo dieci giorni di lavoro, senza turni infrasettimanali in cui - di fatto - abbiamo solo gestito. La condizione dei giocatori aumenta. Le brutte prestazioni sono sempre arrivate alla terza gara in una settimana. Col Modena si è approcciato nella maniera corretta. Agli episodi negativi, la squadra si disuniva. Parlo al passato, perché spero sia un problema psicologico passato. Potremo andare sotto in futuro, ma dobbiamo essere consapevoli che le partite si possono recuperare. Questa contro il Modena è stata un’ottima gara. Si è difeso nel modo corretto e attaccato molto. Chichizola ha fatto tre miracoli nel primo tempo. Ogni partita fa storia a sé. Si riazzera tutto e va ricercata la famosa continuità, unica ricetta per aumentare il trend. Piscopo? Ha lavorato bene in queste ultime due settimane. Giocatore di categoria. Può solo migliorare».
Infine, il tecnico si sofferma anche sull’impatto della panchina e sulle scelte offensive, aspetti che hanno contribuito a indirizzare la gara nella ripresa. Il riferimento ai subentrati Braunoder, Cuni e Dorval: «Sono entrati bene, rappresentando un valore aggiunto. Spesso la panchina fa la differenza. Sono stati bravi a sfruttarla dalla parte nostra. Loro hanno aiutato a portare a casa la vittoria». Moncini e finalmente il rigore trasformato: «Gabriele è il nostro rigorista. Attaccante forte per la B. Si è tolto di dosso il peso di tirare dal dischetto dopo alcuni episodi negativi in passato. Avere tutti a disposizione e poter fare delle scelte aiuta sempre per valutare chi sta meglio», la chiosa di Longo.















