Mercoledì 08 Aprile 2026 | 16:36

Il Lecce ora è costretto a rifare conti e «look»: zero tiri in porta, arrendevolezza, incapacità di reagire

Il Lecce ora è costretto a rifare conti e «look»: zero tiri in porta, arrendevolezza, incapacità di reagire

Il Lecce ora è costretto a rifare conti e «look»: zero tiri in porta, arrendevolezza, incapacità di reagire

 
Pierpaolo Verri

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Pierpaolo Verri

Il Lecce ora è costretto a rifare conti e «look»: zero tiri in porta, arrendevolezza, incapacità di reagire

Domenica prossima a Bologna, mentre la Cremonese giocherà il confronto diretto sul campo del Cagliari. Poi Fiorentina in casa, Verona e Pisa fuori

Mercoledì 08 Aprile 2026, 14:28

In quel «nulla da salvare» di Eusebio Di Francesco c’è la fotografia perfetta di Lecce-Atalanta. Un commento laconico che ben riassume la prova decisamente opaca della squadra giallorossa, che nel pomeriggio di pasquetta ha messo in mostra una delle peggiori prestazioni stagionali. Un discreto inizio di gara, poi nulla più.

È scaturito un pesante 0-3, che sarebbe stato anche più rotondo senza i soliti miracoli di capitan Falcone. Una giornata no, e l’augurio per i salentini è che si sia trattato solo di un episodio, di una partita in cui è semplicemente girato tutto storto. Perché se così non fosse, allora i segnali sarebbero davvero preoccupanti, quando ci si avvicina al momento cruciale della stagione. Di certo, anche contro l’Atalanta sono stati evidenziati dei limiti ormai atavici della formazione giallorossa. Fa specie lo «zero» nella casella dei tiri in porta, simbolo di una sterilità offensiva che ha caratterizzato tutta la stagione della squadra di Di Francesco.

Si è poi percepito ancora una volta quel senso di arrendevolezza troppo spesso evidenziato contro le formazioni che occupano la parte sinistra della classifica. Il divario tecnico contro le prime della classe, o più in generale contro le compagini in lotta per un piazzamento europeo, è sicuramente evidente, ma il Lecce ha spesso dato la sensazione di fare fatica perfino a provarci. Il rammarico è che nelle precedenti due uscite prima della sosta, contro Napoli e Roma, malgrado le sconfitte la squadra di Di Francesco aveva perlomeno dato segnali incoraggianti dal punto di vista della prestazione, venendo punita sul dettaglio. Contro l’Atalanta, invece, è stato il quadro d’insieme a essere deficitario.

Ulteriore elemento emerso dalla sconfitta riguarda la scarsa capacità di reazione del Lecce una volta passato in svantaggio. Anche sotto questo punto di vista i dati non mentono e dopo 31 partite disputate appaiono ormai ben consolidati. La squadra giallorossa è riuscita soltanto in un caso a conquistare punti partendo da una situazione di svantaggio, nel 2-2 in rimonta contro il Bologna alla quinta giornata di campionato. Si parla dello scorso settembre, praticamente una vita fa. Eccezion fatta per quell’incontro, mai il Lecce è riuscito a recuperare uno svantaggio. Subire gol con la partita in equilibrio, insomma, equivale praticamente a una condanna per i salentini.

Le cause? Molteplici. Sicuramente una scarsa tenuta mentale, che impedisce alla squadra di reagire ai colpi incassati, senza trovare la forza per imbastire una reazione. Un dato che pesa tanto, rispetto al quale i giallorossi non sono praticamente mai riusciti a trovare le contromisure. La sconfitta con l’Atalanta, a voler trovare un lato positivo, può rappresentare un monito. Il Lecce adesso sa cosa non deve «essere» da qui al termine del campionato, per alimentare le proprie ambizioni in chiave salvezza. Ambizioni che, malgrado la sconfitta, rimangono inalterate, complici anche le sconfitte nell’ultimo turno di campionato di Cremonese e Cagliari. La squadra di Di Francesco è rimasta ferma a quota 27, sempre appaiata ai grigiorossi allenati dall’ex Giampaolo e a tre lunghezze di distanza dai rossoblu di Pisacane.

La prossima giornata rappresenta uno snodo non di poco conto in questo finale di stagione, poiché ci sarà proprio Cagliari-Cremonese, uno scontro diretto salvezza a tutti gli effetti. Il Lecce, invece, sarà impegnato in trasferta sul campo del Bologna. Impegno non semplice sulla carta quello contro i felsinei, che affronteranno i salentini con il pensiero rivolto anche all’Europa League. L’incontro in programma domenica, infatti, è calendarizzato nel bel mezzo delle due sfide di andata e ritorno di coppa contro l’Aston Villa. Un fattore da tenere in considerazione ma che non diminuisce la difficoltà dell’impegno per il Lecce, che dovrà dare fondo alle sue energie per lanciare al meglio la volata per il finale di campionato. Dopo la sfida di Bologna, infatti, i giallorossi affronteranno la Fiorentina in casa, prima del doppio impegno in trasferta contro Verona e Pisa. Settimane decisive dalle quali passerà un bel pezzo di salvezza.

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