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Elio Germano al Multicinema Galleria di Bari per presentare il «suo» Berlinguer

Elio Germano al Multicinema Galleria di Bari per presentare il «suo» Berlinguer

Elio Germano al Multicinema Galleria di Bari per presentare il «suo» Berlinguer

 
Redazione online

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Elio Germano al Multicinema Galleria di Bari per presentare il «suo» Berlinguer

L'attore e il regista Andrea Segre interverranno in sala incontrando il pubblico di due spettacoli

Lunedì 04 Novembre 2024, 09:11

BARI - Martedì 5 novembre al Multicinema Galleria di Bari saranno presenti in sala l’attore Elio Germano e il regista Andrea Segre, per il film «Berlinguer - La grande ambizione»: interverranno alla fine della proiezione delle 20,45 (per dibattere del film), e all’inizio di quella delle 20,50 (per salutare il pubblico in sala e presentare il lungometraggio). Il film, nelle sale da giovedì 31 ottobre, ha aperto in concorso la diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma, ed è distribuito da Lucky Red. Biglietti acquistabili in cassa e on line (costo 7 euro), su multicinemagalleria.18tickets.it

«Berlinguer - La grande ambizione» è incentrato sulla vita del politico e leader del Partito Comunista Italiano Enrico Berlinguer (interpretato da Elio Germano). In quel periodo, sfidando i dogmi della Guerra Fredda e di un mondo diviso in due, Berlinguer e il PCI tentano per 5 anni di andare al governo, aprendo a una stagione di dialogo con la Democrazia Cristiana e arrivando a un passo dal cambiare la storia con il Compromesso storico. Il film racconta un arco di vita che va dal 1973, quando sfugge a Sofia a un attentato dei servizi segreti bulgari, attraverso le campagne elettorali e i viaggi a Mosca, le copertine dei giornali di tutto il mondo e le rischiose relazioni con il potere, fino all’assassinio nel 1978 del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro. La storia di un uomo e di un popolo per cui vita e politica, privato e collettivo, erano indissolubilmente legati.

«Su Enrico Berlinguer - spiega il regista Andrea Segre - sono stati realizzati molti documentari, libri, saggi, ma nessuno ha mai provato ad affidare al cinema di finzione la ricostruzione “da dentro” della sua vita, o di parte di essa, del suo mondo e del suo popolo. Eppure parliamo di un mondo fatto di centinaia di migliaia, milioni di persone, una gran parte delle quali ancora vive, e di un uomo che è simbolo globale di una sfida e di una scelta: provare ad attuare il socialismo in una società democratica e indipendente, superando le diseguaglianze, ma garantendo tutte le libertà economiche e culturali che le dittature sovietiche avevano invece schiacciato. Dell’uomo che ha avuto i funerali tra i più partecipati e toccanti della storia d’Italia e non solo. Insieme a Marco Pettenello, sceneggiatore e compagno di tanti viaggi importanti, ho deciso di misurarmi con questa sfida e due sono stati i cardini che mi hanno aiutato ad arrivare fin qui: da una parte il rispetto della serietà e della sobrietà di Berlinguer, dall’altra la scelta di non imitare né idealizzare, ma di provare sempre a capire. Non sono due indicazioni puramente razionali, credo siano profondamente poetiche».

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