Lunedì 13 Aprile 2026 | 21:24

Bari omaggia Claudio Baglioni con la Manna di San Nicola: «Grazie per quel concerto tra le macerie del Petruzzelli» VIDEO

Bari omaggia Claudio Baglioni con la Manna di San Nicola: «Grazie per quel concerto tra le macerie del Petruzzelli» VIDEO

Bari omaggia Claudio Baglioni con la Manna di San Nicola: «Grazie per quel concerto tra le macerie del Petruzzelli» VIDEO

 
Redazione online (Foto Donato Fasano)

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Il sindaco Leccese ha accolto il cantautore nella sala consiliare: «La nostra comunità sente che esiste un legame»

Lunedì 13 Aprile 2026, 19:25

20:20

«Bari ha una solida memoria e fra i suoi ricordi più intensi conserva una data, il 5 gennaio 2002. Quella sera, fra le macerie del teatro Petruzzelli ridotto in cenere, con la sua presenza e la sua voce ha saputo accendere non solo una luce di speranza, ma anche le luci della ribalta nazionale sulle ferite profonde che ancora sanguinavano. Perché per noi il Petruzzelli non era solo un luogo di cultura, era ed è tornato a essere un simbolo identitario della città». Con queste parole il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha accolto Claudio Baglioni nella sala consiliare del Comune, donandogli la sacra Manna di San Nicola, il riconoscimento più importante della città. Proprio 23 anni fa Baglioni si esibì fra le macerie del teatro distrutto dolosamente il 27 ottobre 1991 con il concerto "Per incanto e per amore".

«Un atto di fiducia nei confronti di questa città - ha spiegato Leccese -, un modo semplice e poetico per ricordare a tutti i baresi che di lì si poteva e si doveva ripartire». Leccese ha poi letto le motivazioni dell’onorificenza, evidenziando che Baglioni «è uno degli artisti più amati della storia della musica italiana» e che «la città di Bari ha con il maestro un legame speciale e non ha mai dimenticato il concerto "Per incanto e per amore". Un dono meraviglioso per una comunità colpita da un incendio doloso. Un invito a credere nella forza trasformatrice dell’amore e della bellezza».

«Il dono della Sacra Manna di San Nicola - ha concluso - è il segno del legame che l’intera comunità sente con Claudio Baglioni». Leccese ha inoltre ricordato il tour con il quale Baglioni in estate toccherà tre luoghi della Puglia: Barletta, Egnazia (Brindisi) e Apricena (Foggia).

LE PAROLE DI BAGLIONI

«Quella vigilia dell’Epifania nel 2002, ci sentimmo tutti un po' Re Magi, cercando di portare un piccolo dono per portare all’attenzione nazionale e internazionale lo scandalo e la grave offesa del teatro Petruzzelli non ancora rimesso a posto» dopo l’incendio del 1991. Con queste parole Claudio Baglioni ha ringraziato il sindaco di Bari, Vito Leccese, per il dono della sacra Manna di San Nicola, ricevuta nell’aula consiliare del Comune. «Bari - ha aggiunto - è una delle poche città non gigantesche che possa vantare così tanti teatri, luoghi dove può esserci un recupero della nostra sensibilità e della nostra anima. Negli ultimi mesi vediamo una situazione mondiale non semplice, quasi di scoramento, ci sentiamo impotenti. Noi artisti abbiamo capito che non abbiamo i mezzi per cambiare il corso degli eventi, ma possiamo tentare di aumentare le cose che ci danno la percezione della bellezza, dello stupore, della meraviglia».

Nell’occasione del concerto "Per incanto e per amore" fra le rovine del Petruzzelli, ha aggiunto Baglioni, «ho insistito con Rai1 pretendendo che quel piccolo intervento di alcuni minuti, in un freddo terribile, venisse mandato in diretta nazionale, appena terminato il telegiornale. Credo che una cosa del genere non si sia mai ripetuta. Ma ci riuscimmo e credo sia stato un buon viatico per la ripresa del lavori». «A Bari mi legano tanti concerti, ma anche mie storie personali», ha ricordato il cantautore. «Da giugno faremo un gran tour, per celebrare la bellezza. Saremo pellegrini perché viaggeremo attraverso nel nostro Paese con concerti ma anche con un viaggio parallelo».

Infine un aneddoto: «Nel 1969 facevo le prime cose importanti della mia carriera. Ci fu il concorso "Un disco per l’estate" a Napoli dove arrivai ultimo, poi ci fu La gondola d’argento a Venezia dove arrivai ultimo. Infine nel 1970 ci fu La caravella dei successi a Bari. Arrivai penultimo. Lì - ha concluso ridendo - ho capito che stavo cominciando la mia scalata».

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