Questa sera alle 23.15 su Iris il film di Tony Scott Spy game. Nathan Muir (Redford) è un agente della CIA all’ultimo giorno prima della pensione. Tom Bishop (Pitt) è una sorta di suo delfino. Nell’antefatto Bishop cerca di evadere da una prigione cinese, senza riuscirci. A Langley, sede della CIA, Muir viene coinvolto nella misteriosa unità di crisi che riguarda il suo più giovane collega. I capi non vogliono però dirgli come stanno le cose. Ma Muir, vecchia volpe, le intuisce: Bishop verrà abbandonato al proprio destino per non creare un caso internazionale che possa compromettere un importante accordo fra USA e Cina.
Nel frattempo attraverso flash back come scatole cinesi abbiamo visto i due in azione in Vietnam e in Libano. Il nodo principale, alla fine, riguarda una donna, della quale Bishop è innamorato. Muir rinuncerà ai «risparmi di una vita» per liberare il suo amico con un’azione «privata». Coppia bene assortita Redford e Pitt. Il primo sembra il personaggio dei Tre giorni del Condor 25 anni dopo. Pitt è sempre lui: maledetto, ostico e masochista. Ormai non c’è film dove non venga sfigurato dalle gran botte. Scott è bravino, anche se non ha perso il vizio di giocare troppo con la camera.
Un thriller con Robert Redford, Brad Pitt, Catherine McCormack, Stephen Dillane, Larry Bryggman, Marianne Jean Baptiste, Matthew Marsh, Todd Boyce, Michael Paul Chan, Garrick Hagon, Andrew Grainger, Andrea Osvárt, Bill Buell, Colin Stinton, Omid Djalili.
















