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enogastronomia

Parco Gallipoli cognato avvia
filiera corta per il cinghiale

cinghiali

27 Luglio 2017

POTENZA - Il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane ha pubblicato un avviso «senza scadenza» per creare una lista di «operatori di attività commerciali interessati all’acquisto di carne di cinghiale» proveniente dagli abbattimenti selettivi che saranno realizzati nell’area protetta.
Secondo il presidente del Parco, Mario Atlante, «l'annosa problematica del sovranumero della fauna selvatica può diventare una risorsa per il territorio». Alla «filiera corta» del cinghiale dovrebbero essere interessati in particolare ristoranti, agriturismi, macellerie.

In pratica, il cinghiale abbattuto sarà portato presso il mattatoio comprensoriale di Calvello (Potenza) dove sarà esaminato dai veterinari. Se i controlli saranno negativi, il cinghiale sarà macellato e i soggetti interessati al bando potranno comprarne la carne «a prezzi ridotti e destinarla successivamente alla somministrazione diretta». Atlante ha sottolineato che negli ultimi anni si è registrata «una crescente richiesta» di selvaggina, «tanto da suggerire il ricorso agli allevamenti di determinate specie di animali selvatici o l’importazioni delle carni da altri Paese. L’interesse per i prodotti di selvaggina, freschi o stagionati - ha concluso - è anche un fattore di attrazione turistica». 

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