Sabato 14 Febbraio 2026 | 01:02

Potenza, avanti con il cantiere per l’ex scuola «Torraca»

Potenza, avanti con il cantiere per l’ex scuola «Torraca»

Potenza, avanti con il cantiere per l’ex scuola «Torraca»

 
ANTONELLA INCISO

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ANTONELLA INCISO

Potenza, avanti con il cantiere per l’ex scuola «Torraca»

Il complesso da riqualificare con 12 milioni di euro del Pnrr

Venerdì 13 Febbraio 2026, 16:39

Il contratto rimane “efficace, trattandosi di intervento soggetto ad adempimenti Pnrr”. Lo rimane, pur avendo preso atto della sentenza del Consiglio di Stato e delle relative determinazioni, sulla base dell’articolo 125 del codice della Pubblica Amministrazione. Il contratto è quello per i lavori di “Riqualificazione del complesso ex scuola media Torraca” di Potenza finito al centro dell’attenzione per un verdetto del Consiglio di Stato che, dopo il ricorso del secondo classificato nella gara d’appalto, aveva annullato il provvedimento di aggiudicazione “per profili inerenti alla carente dichiarazione- assetto in tema di lavorazioni OS23 e ai limiti del soccorso istruttorio”. Con una determina dirigenziale del dirigente dell’Ufficio Lavori Pubblici il Comune di Potenza ha, però, deciso di andare avanti con i lavori “revocando la sospensione delle attività previste nel contratto a seguito della notifica della sentenza” e di arrivare all’ultimazione degli stessi entro il 31 dicembre 2027, in base al cronoprogramma della ditta che stava eseguendo l’opera.

In sostanza, la ditta che aveva iniziato i lavori potrà continuare l’opera. E questo perché - secondo quanto viene specificato nella determina - “la continuità tecnica ed amministrativa del procedimento garantisce maggiore possibilità del contenimento dei tempi di realizzazione dell’opera e minore rischio (se pur presente) del mancato raggiungimento dell’obiettivo dell’ultimazione dei lavori entro il 31 dicembre 2027” ed “annulla il pericolo dell’allungamento dei tempi dovuti al “restart” della procedura che, in caso contrario, necessiterebbe di riprendere dalla verifica del contenuto dei documenti trasmessi in sede di gara, verifica dei requisiti dichiarati in sede di gara, nuova aggiudicazione, sottoscrizione del nuovo contratto, riavvio e consegna della progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera. Tutto ciò con un aggravio dei tempi della procedura stimabile tra i 120 ed i 150 giorni”.

Insomma, i lavori per la riqualificazione dell’ex scuola media andranno avanti con la prima ditta aggiudicataria (che procederà al subappalto integrale delle lavorazioni rientranti nella categoria OS23, per le quali il Consiglio di Stato aveva giudicato la documentazione carente) e, suddivisi in due tranche, costeranno 12 milioni 750mila euro (finanziati per 11 milioni con le risorse per investimenti in progetti di rigenerazione urbana e per un milione e 750mila euro, quota lavori, con le risorse del conto termico per la Pubblica Amministrazione). Intanto, la vicenda è finita anche al centro di un’interrogazione del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, Antonio Vigilante.

“L’amministrazione si aggrappa al “principio del risultato” per giustificare una scelta che, per come emerge dagli atti, rischia di essere la più onerosa per la città – sottolinea Vigilante - Di fronte all’annullamento dell’aggiudicazione da parte del Consiglio di Stato, invece di ripristinare linearità e trasparenza nella procedura, si decide di proseguire con lo stesso contraente, scaricando sul Comune, quindi sui cittadini, il peso dei rischi e delle possibili e molto probabili conseguenze economiche”.

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