Lunedì 18 Marzo 2019 | 23:23

NEWS DALLA SEZIONE

I controlli
Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

 
Dall'ispettorato del lavoro
Furbetti dell'assegno di disoccupazione nei campi in Basilicata: denunciati

Furbetti dell'assegno di disoccupazione nei campi in Basilicata: denunciati

 
Il comizio
Melfi, Salvini a contestatori: «Siete 10 sfigati, partigiani si rivolterebbero nella tomba»

Melfi, Salvini a contestatori: «Siete 10 sfigati, partigiani si rivolterebbero nella tomba»

 
Le parole
Salvini: «Nel Potentino le vittime hanno ancora paura dell'usura»

Salvini: «Nel Potentino le vittime hanno ancora paura dell'usura»

 
A Melfi
Melfi, Berlusconi su morte giovane testimone processo Ruby: mi spiace

Berlusconi su morte teste processo Ruby: mi spiace
E sui cogl...: ho esagerato Vd

 
Il fenomeno
Le case dei lucani all’asta un altro segno della crisi

Le case dei lucani all’asta un altro segno della crisi

 
La rapina
Potenza, sfondano una gioielleria a colpi di martello: ladri in fuga

Potenza, sfondano una gioielleria a colpi di martello: ladri in fuga

 
La decisione
Papa: Monsignor Augusto Bertazzoni sarà venerabile

Papa: Monsignor Augusto Bertazzoni sarà venerabile

 
La denuncia
Potenza, 5 mesi di attesa per prenotare visita fisiatrica

Potenza, 5 mesi di attesa per prenotare visita fisiatrica

 
l’altra faccia della disoccupazione
Il 66% dei disoccupati lucani non cerca più un lavoro

Il 66% dei disoccupati lucani non cerca più un lavoro

 

Il Biancorosso

LE PAGELLE
Iadaresta aumenta il peso offensivoPozzebon grigio: neanche un tiro

Iadaresta aumenta il peso offensivo
Pozzebon grigio: neanche un tiro

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraLa visita
Di Maio a Matera: «Fare imprese al Sud è da supereroi»

Di Maio a Matera: «Fare imprese al Sud è da supereroi»

 
TarantoIncidente stradale
Scontro a Crispiano: muore una maestra di 46 anni, insegnava a Martina

Scontro a Crispiano: muore maestra di 46 anni. Altro incidente a Manduria: muore 78enne

 
HomeUdienza preliminare
Tangenti ex provincia Bari, l'ente non si costituisce parte civile

Tangenti ex provincia Bari, l'ente non si costituisce parte civile

 
PotenzaI controlli
Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

 
BatL'inchiesta di Lecce
Trani, magistrati arrestati, imprenditore denuncia: «Pagai per la libertà»

Trani, magistrati arrestati, imprenditore denuncia: «Pagai per la libertà»

 
BrindisiIn pieno centro
S.Pietro V.co, pitbull azzanna cavalla e cavaliere, feriti

S.Pietro V.co, pitbull azzanna cavalla e cavaliere, feriti

 
LecceBattuto Messuti
Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, coordinatore pugliese FdI

Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, di Fratelli d'Italia

 

Il blitz del 2012

Inchiesta discariche, sette condanne per la «Monnezzopoli»

L'inchiesta sulle stazioni di trasferenza di Tito e Tricarico

Inchiesta discariche, sette condanne per la «Monnezzopoli»

Il giorno degli arresti

Si è concluso con una condanna ad un anno (pena sospesa) e l’interdizione degli imputati dai pubblici uffici, per la stessa durata della pena principale, il processo sulla cosiddetta «Monnezzopoli». La condanna riguarda Giovanni Agoglia, Giovanni Castellano, Cosimo Guida, Gaetano Antonio Papaleo, Ida Zecconi, Raffaele Rosa (pena sospesa) e Paolo D’Angelo per traffico illecito di rifiuti in relazione a un’inchiesta del 2012 sulle attività di smaltimento e conferimento in discarica. Tiziana Ferretti è stata invece assolta per non aver commesso il fatto. Gli imputati sono stati assolti dall’accusa di associazione per delinquere e truffa nei confronti dei Comuni, perché il fatto non sussiste. Il pm aveva chiesto pene fino a sei anni di reclusione.

«Monnezzopoli», lo ricordiamo, è l’inchiesta sulle discariche che nel 2012 portò al sequestro della stazione di trasferenza di Tito e all’arresto dei titolari di società impegnate nel settore dello smaltimento e dei gestori delle piattaforme per i rifiuti: Agoglia, titolare dell’Ageco e della B&B Eco e gestore della stazione di trasferenza di Tito (la discarica temporanea dove vengono accumulati i rifiuti prima di finire in discarica. Lì la legge impone di vagliarli e differenziarli (cosa che, secondo l’accusa, non accadeva), Castellano, titolare della Castellano costruzioni generali, e Guida, titolare dell’azienda che gestiva la discarica di Tricarico. Papaleo, invece, finì ai domiciliari. Per gli altri furono attivate altre misure come l’obbligo di firma.

La Procura ritiene che sia stata messa in piedi una truffa con risvolti ambientali. Un sistema di connivenze, silenzi e negligenze scoperto dai carabinieri del Noe. Tutto ruotava attorno al pianeta discariche: compensi annui di circa 4,5 milioni di euro, percepiti dagli enti locali, per smaltire rifiuti solidi urbani senza trattarli prima del conferimento. In sostanza, incassavano i soldi pubblici per garantire la «vagliatura» dell’immondizia, vale a dire il processo di separazione e parziale recupero dei rifiuti (inerti, metalli e frazione organica) allo scopo di ridurre la quantità di materiale da depositare in discarica. Operazione che, secondo l’accusa, non è stata mai fatta. L’iter previsto dalla legge imponeva la separazione dell’immondizia e la vagliatura, cosa che invece non avveniva, poichè tutto veniva portato e scaricato senza trattamenti nelle discariche lucane. Una parvenza di legalità, che non è passata inosservata ai controlli dei carabinieri, gliela dava un falso codice che avrebbe dovuto attestare il trattamento. I contributi dagli enti locali venivano però regolarmente percepiti.

Per questo, oltre all’accusa di traffico di rifiuti, è scattata anche quella di truffa. Il gip, dopo gli interrogatori di garanzia, respinse quasi tutte le richieste di remissione in libertà presentate dagli avvocati degli indagati, lasciando intatto l’impianto accusatorio e quasi intatto quello cautelare.

Secondo il gip di Potenza - che condivise integralmente la richiesta avanzata dai pm - «è facilmente intuibile la gravità delle conseguenze in termini di impatto ambientale solo se si pensi al fatto che i rifiuti, immessi in discarica senza alcuna vagliatura, vengono stoccati e riversati unitamente a tutti i materiali ferrosi e comunque tossici mischiati con il rifiuto fin dall’origine». C’era, insomma, il rischio di inquinamento del suolo e della falda circostante alle discariche.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400