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I podcast della Gazzetta - speciale Calcio e Mezzogiorno nel mondo

I podcast della Gazzetta - speciale Calcio e Mezzogiorno nel mondo

Realizzato in collaborazione con ItaliaFoodballClub

26 Marzo 2022

Redazione online

Mentre le nazioni calcisticamente in salute discutono dell’opportunità di disputare i mondiali ogni biennio, l’Italia campione d’Europa si punisce con 12 anni perlomeno di astinenza, fallendo l’approdo a Qatar 2022 dopo aver mancato Russia 2018. E’ questo il responso di una serata paradossale e triste, nella quale gli azzurri perdendo 1-0 contro la Macedonia del Nord nella semifinale degli spareggi gli azzurri accentuano la tendenza emersa dopo quell'11 luglio 2021 del trionfo di Wembley: erano stati incapaci poi di battere per due volte la Svizzera, nonostante i famosi due rigori a favore falliti da Jorginho, non erano andati oltre il pari neanche con Bulgaria e Irlanda del Nord.

Per questo in collaborazione con Italia Foodball Club, format realizzato dal giornalista Vito Romaniello, abbiamo realizzato uno speciale amarcord ascoltando le voci di pugliesi e lucani nel mondo

Tra il 1861, anno della proclamazione dell’Unità d’Italia, e la prima guerra mondiale, 9 milioni di persone espatriano. Un fenomeno chiamato la Grande Emigrazione: navi con migliaia di italiani partono dal Mediterraneo, dirette soprattutto in America. Sono gli “ambasciatori” della nostra cultura.

Negli Stati Uniti nasce una Piccola Italia: Little Italy, il quartiere di New York con popolazione di origine italiana a sud di Manhattan. Proprio a Manhattan dovrebbe essere stata certificata la prima licenza per vendere la pizza. Le “tomato pies” del negozio di alimentari di Gennaro Lombardi (a Napoli faceva il panettiere) sono cotte in un forno a carbone e vendute in carta legata con lo spago. La pizza di Chicago diventa specialità del Midwest: i bordi sono alti e riempiti con salsa di pomodoro, formaggio e salsiccia.

L’etnia italiana è quella più numerosa nello stato del New Jersey. Due tunnel e quattro ponti lo collegano con New York. Qui, il primo febbraio 1987, nasce Giuseppe Rossi. I genitori sono insegnanti di lingue. Mamma Cleonilde è molisana, papà Ferdinando è abruzzese, Lui allena anche una squadra di calcio e probabilmente trasmette la passione per il pallone al figlio.

I mondiali del 1994 si svolgono negli Stati Uniti d’America. Attorno a tavole imbandite con piatti che riportano i sapori di casa e con il televisore a tutto volume, si radunano parenti e amici. Antonio Benarrivo da Brindisi parte dalla panchina e diventa titolare. Soprannominato la “locomotiva del Sud”, è uno degli azzurri di Sacchi più amati dai tifosi italiani in America, quasi un simbolo di identità per gli immigrati del Mezzogiorno.

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