Nessuno avrebbe immaginato che suo figlio, Salvatore, molti anni dopo sarebbe diventato il patron della «Bianchi», la mitica bicicletta di Fausto Coppi. Concluse le scuole tecniche, Salvatore andò in fabbrica, alla Volvo, come rettificatore. Il suo sogno era di mettersi in proprio. E alcuni anni dopo riuscì a coronarlo: aprì una piccola azienda di biciclette: ora è proprietario e dirige una grande azienda (la «Grimaldi industri Ab») con 2.700 dipendenti e un fatturato di 260 milioni di euro l'anno.
Nel tempo, un po' alla volta, ha acquisito le marche svedesi e francesi e poi, appunto, il gruppo Bianchi-Leg nano. Esporta in 50 paesi. Che cosa rimane nella sua mente e nel suo cuore della Puglia? «Mia mamma è pugliese, mio padre siciliano e io sono nato a Taranto dove i miei vivevano. Taranto la conosco bene. Ricordo - dice Grimaldi - che mio nonno mi ci portava sempre d'estate per trascorrere le vacanze. Ricordo bene il bel mare di Puglia».
Manlio Triggiani
















