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Calcio Serie A

LECCE - MILAN / Stadio Via del Mare, Sindaco: sconfitta partita senza pubblico

Lecce - Milan allo Stadio Via del Mare, sindaco Salvemini: «Sconfitta il fatto che non si sia riusciti a trovare il modo di consentire al pubblico di assistere partita»

Stadio Via del Mare di Lecce

Calcio, Lecce - Milan allo Stadio Via del Mare

LECCE - MILAN / STADIO VIA DEL MARE - «Considero una sconfitta il fatto che fino ad ora non si sia riusciti a trovare il modo di consentire al pubblico del calcio di assistere alla partita, almeno per una parte della capienza degli stadi, anche a fronte di altri contesti per i quali invece si è riusciti a trovare un compromesso tra sicurezza e diritto di partecipare a spettacoli e manifestazioni. Mi auguro che quanto prima si possa porre rimedio a questa anomalia, una delle tante di questa cosiddetta Fase 2». E’ il post di incoraggiamento pubblicato su Facebook dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, alla squadra giallorossa che questa sera, dopo l’emergenza Covid, riprenderà il campionato affrontando in casa il Milan.

«L'importante - aggiunge - è fare sentire il proprio calore alla squadra, nonostante il divieto di andare sugli spalti a tifare». «Ci attendono - prosegue - dodici finali in successione per raggiungere il traguardo atteso da tutti: la permanenza in A, dopo la splendida doppia promozione dalla serie C, che per quanto visto finora oltre che meritata è anche alla portata della squadra, grazie al grande lavoro svolto da Presidente, staff, allenatore, giocatori.» Intanto, conclude il sindaco, «non ci resta che gridare come sempre: via Lecce, via!».

Calcio: Liverani, il Lecce ha voglia di ripartire - Messo ormai alle spalle il lungo periodo di inattività dovuto allo stop per il Covid, il Lecce di Fabio Liverani è pronto a riprendere la corsa con l’obiettivo dichiarato della permanenza in serie A. Il tecnico romano ricomincia dalla gara interna contro il Milan, un avvio non proprio soft per i suoi uomini. «C'è tanta voglia di ripartire e tornare in campo - commenta Liverani attraverso il canale ufficiale della società -. Sinora non siamo stata una squadra che ha rispettato i pronostici: possiamo vincere e perdere con chiunque. Dobbiamo essere veloci a capire da subito che partita sarà e adattarci di conseguenza».

Dovrà fare di necessita virtù, viste le defezioni che ci saranno a causa di infortuni e squalifiche: «Per adesso paghiamo un prezzo abbastanza alto in termini di problemi a causa della sosta - prosegue il tecnico -. Domani non ci saranno Barak (non convocato), Deiola, Farias, Dell’Orco (convocati ma fuori causa per problemi muscolari) e Donati (squalificato)». Scelte scontate o quasi in ottica formazione, soprattutto nell’asse mediana, con Petriccione, Tachtsidis e Majer certi di una maglia. «Vedremo che tipo di partita dovremo fare - dice Liverani -. A centrocampo, con due-tre defezioni diventa quasi scontata la scelta». Nel reparto arretrato, stante la squalifica di Donati, il ballottaggio riguarderebbe Meccariello e Rispoli, uno dei quattro con Lucioni e Rossettini centrali e Calderoni a sinistra. Sulla trequarti dovrebbero agire Saponara e Falco, con capitan Mancosu possibile altra scelta, e in avanti dovrebbe iniziare Lapadula, con Babacar pronto ove ce ne fosse bisogno. Sull'avversario di domani sera, Liverani ammette come il Milan sia «difficile, una squadra apparsa in forma contro la Juve in Coppa Italia. Hanno individualità, che possiamo colmare solo con il collettivo».

Infine un pensiero sulla disputa delle gare a porte chiuse: «Credo di essere stato fra i primi a dire che, visto il distanziamento e le situazioni, in uno stadio di 30mila posti si possano far entrare 8-10mila persone. Mi auguro piano piano si possa cominciare a aprire gli stadi e si torni alla normalità. Non credo sia calcio questo: ci adeguiamo, visto il particolare momento che stiamo vivendo, ma nessuno può dire che è lo stesso sport di quello che avevamo lasciato».

Calcio: Pioli «tutto in 40 giorni,è nuovo campionato» - Quaranta giorni per giocarsi tutto. Stefano Pioli vede il proprio orizzonte assottigliarsi perché lo spettro di Rangnick incombe ma invita il Milan, nona forza della Serie A, a evitare «le distrazioni», «puntare in alto» e addirittura a mettere nel mirino la Roma, quinta in classifica a nove punti di distanza. «Inizia un nuovo campionato», la considerazione che si accoppia alla speranza di invertire la rotta. Tre mesi e mezzo dopo il ko contro il Genoa, ultima delusione di una stagione disgraziata, il Milan cercherà di lasciare un segno a Lecce, vendicando il pareggio beffa dell’andata al debutto di Pioli sulla panchina rossonera, e prendere slancio per «rincorrere un posto in Europa».

«Un calendario così - la riflessione del tecnico, convinto che la lunga pausa abbia stravolto le gerarchie - non è mai esistito. Dovremo evitare di commettere gli errori del passato, mi aspetto un finale di stagione diverso. Se il campionato non fosse ripreso la nostra sarebbe stata una stagione di rimpianti, ora invece abbiamo 12 partite per dimostrare che la nostra classifica non rispecchia le nostre qualità». Pioli, che manda un abbraccio a Zanardi ("uomo vero, grande sportivo") e ringrazia Gravina ("la sua grandissima credibilità e la sua coerenza sono la ragione per cui siamo tornati a giocare"), sa bene che il proprio destino è ormai segnato ma non vuole mostrare turbamenti per non dare alibi all’ambiente: «Non è difficile isolarsi, siamo dei professionisti e siamo tutti abituati alle voci. Siamo tutti legati ai risultati. Poi chi dovrà decidere deciderà ma non si decide mai da soli, anche io farò le mie riflessioni. La presenza della società non è mai mancata. Maldini e Massara li vediamo spesso a Milanello, Gazidis meno perché ha altre mansioni ma la sua presenza non può che far piacere».

Pioli è carico, ha ancora i giocatori contati ma almeno recupera Hernandez e Castillejo: Rebic, chiamato al riscatto dopo la sciagurata espulsione in Coppa Italia, sarà la punta solitaria supportata da Calhanoglu e Bonaventura; Leao e Paquetà saranno i giocatori per il cambio di ritmo a gara in corso. Duarte rientrerà con la Roma, per Musacchio la stagione è già terminata (sarà operato a Barcellona alla caviglia), mentre restano delle incertezze sui tempi di recupero di Ibrahimovic. "In settimana - rivela il tecnico - farà un nuovo controllo. Mostra grande dedizione e impegno ma non so dirvi quando rientra». Quasi impossibile vederlo in campo con la Roma, più probabile con Spal o Lazio.

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