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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Taranto terza provincia lucana
il comitato promotore ci crede

Il porto jonico e l'aeroporto di Grottaglie a supporto di scambi economici e turistici

terra d'Otranto

di DONATO MASTRANGELO

MATERA - La proposta è di quelle suggestive e se ne è ampiamente dibattuto nei giorni scorsi con il comitato promotore del quale è coordinatore l’avvocato Nicola Russo che vorrebbe annettere Taranto alla Basilicata.

Insomma il disegno, che sulla sponda potentina ha tra i fautori l’ex sindaco del capoluogo Gaetano Fierro e l’ex consigliere regionale Filippo Margiotta è di dar vita alla Grande Lucania, strizzando l’occhio pure al Cilento. Cosa si cela dietro tutto questo? A detta di chi sta caldeggiando l’iniziativa, con tanto di petizione (serviranno almeno 15 mila firme in sei mesi per presentare il quesito referendario in Cassazione) solo l’occasione di cogliere le opportunità mettendo in connessione i territori. Dall’osservatorio della Città dei Due Mari indicano come benefici dell’operazione il fatto di dotare la Basilicata di due infrastrutture fondamentali come l’area portuale della città jonica e l’aeroporto di Grottaglie che sarebbero a supporto degli scambi commerciali e dei flussi turistici. La proposta della terza provincia lucana guarda anche alla costituzione di Taranto città metropolitana con vantaggi economici anche per Potenza e Matera ed alla rivisitazione della tratta ferroviaria Taranto - Potenza - Salerno e dei collegamenti nel territorio jonico-lucano-calabrese oltre alla realizzazione della superstrada Taranto - Matera con un tempo di percorrenza di 45 minuti.

Altri temi elementi di condivisione sono la Zes Matera-Taranto, la nascita dell’Accademia Navale della Basilicata con sede a Taranto, il Parco archeologico della Magna Grecia e le sedi da attivare a Taranto delle facoltà di Medicina, Ingegneria Ambientale e Politiche Agricole dell’Università di Basilicata. E chi tra Taranto e Matera dovrebbe rivendicare il capoluogo? «A noi questo non interessa - dichiara Russo - è una questione di sopravvivenza delle famiglie e imprese. Ci sentiamo fratelli col popolo lucano e riteniamo che si possa trattare di una soluzione strategica a beneficio del turismo, dell’economia e del commercio». A sostegno della proposta anche il movimento civico Forza Ginosa che punta all’interazione tra i territori nel segno di Matera 2019. Tra l’altro proprio nel marzo 2016 nel centro pugliese si era insediato il Comitato scientifico presieduto dal prof. Damiano Fonseca per definire programmi e azioni del Protocollo di intesa sottoscritto nel 2015 da Matera e Taranto. «A Taranto - dichiarò nell’occasione il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri - ci unisce il valore delle città costruite con il tufo e nel tufo. Si pensi ai nostri Sassi e alla Città Vecchia. C’è poi il valore rupestre visto che su questo territorio sono presenti le tracce dell’esperienza millenaria dell’uomo. C’è, inoltre, il valore della grecità di Taranto che si coniuga con la nostra mediterraneità. A Taranto, però, ci accomunano anche possibili iniziative che rafforzino i settori produttivi a partire dalla funzione strategica del porto jonico. Puntiamo a migliorare le rete infrastrutturale con benefici per il turismo e l’economia».

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