Giovedì 12 Febbraio 2026 | 17:04

Matera, nell’ex biblioteca al rione San Giacomo uno spazio sociale per le persone diversamente abili

Matera, nell’ex biblioteca al rione San Giacomo uno spazio sociale per le persone diversamente abili

 
Carmela Cosentino

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Carmela Cosentino

Matera, nell’ex biblioteca al rione San Giacomo uno spazio sociale per le persone diversamente abili

La struttura ospiterà 12 persone (età 18-64 anni) che saranno guidate in questo percorso da sei operatori socio- sanitari e dallo staff de Il Sicomoro, oltre ad altri operatori esterni per i laboratori

Giovedì 12 Febbraio 2026, 14:28

14:31

Uno spazio che permetterà alle persone con disabilità di sperimentare autonomia, relazioni e quotidianità in un contesto protetto ma aperto alla comunità. E’ la struttura di via Conversi (nelle foto di Genovese l’inaugurazione), nel Rione San Giacomo, un’ex biblioteca, oggi luogo di accoglienza, di incontro, di crescita personale. “Fermata Sangià” è il nome scelto per la struttura, perché, come ha spiegato Michele Plati direttore della cooperativa sociale Il Sicomoro “questo spazio è immaginato come prima sosta di un percorso che, in modalità residenziale, punta a fornire alle persone con disabilità gli strumenti per poter condurre una vita indipendente”. La struttura ospiterà 12 persone (età 18-64 anni) che saranno guidate in questo percorso da sei operatori socio- sanitari e dallo staff de Il Sicomoro, oltre ad altri operatori esterni che cureranno i laboratori che spaziano dall’ artigianato artistico, al teatro, alla ginnastica dolce, ai laboratori 3D, che si svolgeranno dalle 9 alle 18 nella saletta allestita al primo piano.

Nella struttura anche un bar, una sala da pranzo, la cucina, una saletta per le attività ludico- ricreative, una biblioteca, mentre al primo e al secondo piano le stanze per gli ospiti. Un ampio spazio verde circonda l’edificio immaginato anche come luogo di scambio, di incontro, di interazione tra gli ospiti e i cittadini. Il taglio del nastro sabato mattina con la partecipazione anche delle famiglie degli ospiti, del parroco della Chiesa di San Giacomo don Marco Di Lucca e dello staff de Il Sicomoro. “Siamo molto soddisfatti per la nascita di questo progetto innovativo - ha detto il sindaco Antonio Nicoletti nel suo intervento - Nonostante le mille difficoltà che quotidianamente si incontrano, questo risultato è frutto di un grande lavoro collettivo. È un progetto a cui tengo particolarmente, così come a tutti quelli di questo genere, ai quali vogliamo dare continuità perché fondamentali e necessari per le famiglie. Il nostro obiettivo resta quello di dare sempre il massimo”. Presenti all’inaugurazione anche l’assessora comunale alle politiche sociali Angela Braia che ha aggiunto che “questo traguardo è il risultato di un lavoro concreto condiviso tra amministrazione, cooperazione sociale e territorio”. E infine l’assessore regionale alla sanità Cosimo Latronico che ha rimarcato il valore dell’ opera sottolineando che “si inserisce nelle azioni di rafforzamento delle reti sociali.

Noi lavoriamo – ha detto- perché il privato sociale faccia come in questo caso opere di costruzione di spazi di socialità. Stiamo provando, pur con i limiti di bilancio. ha proseguito- a investire molto sulle politiche sociali, riteniamo che siano un pezzo importante dell’azione di promozione del benessere e di prevenzione, perché questi luoghi possono diventare anche spazi di ascolto di altri fabbisogni. Sono convinto che più investiamo nelle reti sociali, più aiutiamo il sistema sanitario a diventare sostenibile”.L’assessore ha poi ricordato che ” ci sono tanti esempi positivi sul territorio realizzati in quest’ottica di collaborazione tra gli ambiti sociali, e iniziative del terzo settore”, sottolineando inoltre che “la formula positiva è collaborare, partendo – ha spiegato- dalle realtà sociali come queste che vivono a ridosso dei bisogni e che conoscono le necessità ma anche le pratiche per prendere in carico le persone, ovvero famiglie e contesti”. La gestione della struttura, in questa prima fase sperimentale, è affidata fino al 30 giugno, alla cooperativa sociale Il Sicomoro. L’accesso ai servizi avviene attraverso il Comune di Matera, rivolgendosi al settore Politiche Sociali.

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