Giovedì 08 Gennaio 2026 | 19:57

Montescaglioso ha chiuso le festività con la lunga notte dei «Cucibocca»

Montescaglioso ha chiuso le festività con la lunga notte dei «Cucibocca»

 
Redazione online

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Montescaglioso ha chiuso le festività con la lunga notte dei «Cucibocca»

Protagoniste le figure enigmatiche e irriconoscibili, con occhiali ricavati dalle bucce d’arancia, folte barbe bianche, abiti scuri e copricapi realizzati con materiali della tradizione contadina

Mercoledì 07 Gennaio 2026, 12:19

Montescaglioso ha vissuto giorni di straordinaria intensità culturale e partecipazione collettiva in occasione della Notte dei Cucibocca, uno dei riti tradizionali più affascinanti e identitari del Sud Italia. Per tre giorni la città si è confermata punto di riferimento nel panorama delle tradizioni demoantropologiche italiane: vicoli gremiti, strutture ricettive al completo e una partecipazione corale che ha coinvolto residenti, turisti, studiosi e appassionati di cultura popolare. La Notte dei Cucibocca si è così affermata non solo come evento culturale, ma come autentico rito collettivo, capace di raccontare l’anima più profonda della comunità montese.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Montescaglioso in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’UNPLI e l’APT Basilicata, affonda le sue radici in un passato antico e simbolico. Secondo alcune interpretazioni storiche, il rito sarebbe legato al calendario ortodosso-bizantino e alla figura di San Simeone lo Stilita, la cui iconografia della catena spezzata ritorna con forza nell’immaginario del Cucibocca.

Protagonisti indiscussi della notte sono stati i Cucibocca: figure enigmatiche e irriconoscibili, con occhiali ricavati dalle bucce d’arancia, folte barbe bianche, abiti scuri e copricapi realizzati con materiali della tradizione contadina. Trascinando una catena spezzata sul selciato delle strade antiche e portando con sé una lucerna, un canestro e un lungo ago, hanno dato vita a un’atmosfera sospesa tra sacro e profano. Secondo la tradizione, il loro compito è quello di “cucire la bocca” ai bambini per invitarli al silenzio, permettendo alla Befana di portare i doni nella notte dell’Epifania.

Il rito, tramandato oralmente dagli anziani del paese e documentato da studi e articoli storici, è stato custodito nel tempo dalla comunità locale. Dal 1967 la Pro Loco ne ha garantito la continuità, mentre dal 2015 la Notte dei Cucibocca è ufficialmente inserita nella Lista del Patrimonio Culturale Intangibile della Regione Basilicata ed è parte della Rete delle Maschere demoantropologiche della Lucania.

L’edizione 2026 si è articolata in tre giornate dense di eventi, tra mostre, laboratori, escursioni, musica e letteratura, culminate nella serata del 5 gennaio con la vestizione e la sfilata rituale dei Cucibocca nel centro storico, seguite da installazioni artistiche e concerti che hanno suggellato un’esperienza di forte impatto emotivo e simbolico.

La Notte dei Cucibocca non rappresenta un evento isolato, ma si inserisce in un ciclo rituale invernale che a Montescaglioso prosegue fino al Carnevale. Accanto alla figura del Cucibocca, fortemente legata al tempo natalizio e all’Epifania, la comunità riconosce infatti un’altra figura simbolica molto sentita, legata al Carnevale montese, che incarna il passaggio dal silenzio e dall’attesa dell’inverno alla vitalità, alla satira e alla liberazione tipiche del periodo carnevalesco. Una figura popolare che, come il Cucibocca, affonda le radici nella cultura contadina e rituale del paese, e che rappresenta il rinnovamento, il rovesciamento dell’ordine e il bisogno collettivo di espressione dopo il tempo della sospensione. Due simboli diversi ma complementari, che raccontano la ciclicità del tempo e il profondo legame tra comunità, natura e tradizione.Proprio in questa continuità culturale, dal 7 febbraio prenderanno il via le manifestazioni legate al Carnevale di Montescaglioso, altro appuntamento molto atteso e partecipato, che animerà il paese con sfilate, riti simbolici, musica e momenti di forte coinvolgimento popolare.

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