Due settimane fa l'Asl di Taranto confermava di aver riscontrato pratiche sospette nella gestione delle prenotazioni del Centro unico di prenotazione (CUP), con operazioni di cancellazione e immediata riprenotazione di appuntamenti, da remoto e fuori dall'orario di lavoro, anche in orari notturni. Ora, il capo di gabinetto di Antonio Decaro ha dato mandato all'assessorato alla Sanità, al Dipartimento Salute e all'Aress di monitorare urgentemente gli accessi a tutte le piattaforme aziendali CUP, in modo tale da scongiurare altri episodi simili.
In particolare, si chiede di rilevare il numero di accessi al sistema per canale (sportello, call center, web/app, farmacie, ecc…), la distribuzione temporale degli accessi (fasce orarie, giorni della settimana) e il numero di prenotazioni concluse, numero di rinunce, numero di abbandoni.
L'obiettivo è, soprattutto, quello di definire modalità automatiche di alert in presenza di anomalie statisticamente rilevanti, quali - ad esempio - gli incrementi non giustificati di accessi o prenotazioni in particolari fasce orarie.
L'Asl di Taranto aveva avviato un'indagine interna, scoprendo un campione consistente di procedure anomale ma senza alcuna «segnalazione alla Procura della Repubblica per ipotesi di reato».













