Venerdì 20 Febbraio 2026 | 17:41

Crisi al Comune di Matera, Bennardi: «Nessun governo con noi del M5S»

Crisi al Comune di Matera, Bennardi: «Nessun governo con noi del M5S»

Crisi al Comune di Matera, Bennardi: «Nessun governo con noi del M5S»

 
Crisi al Comune di Matera, Bennardi: «Nessun governo con il M5S»

Dopo l'uscita dei consiglieri Toto e Cerrone da Fratelli d’Italia, la posizione è netta: non saremo parte di governissimi né di operazioni costruite per allungare la vita a una maggioranza che oggi non ha più numeri e coesione politica

Venerdì 20 Febbraio 2026, 13:32

13:33

«Il Movimento 5 Stelle e il sottoscritto resteranno all’opposizione». Così il consigliere comunale pentastellato ed ex sindaco di Matera, Domenico Bennardi, dopo la crisi apertasi ufficialmente in Consiglio comunale a causa dell’uscita dei consiglieri Augusto Toto e Dominique Cerrone da Fratelli d’Italia e dalla coalizione maggioranza e il loro contestuale passaggio al gruppo misto.
«Lo affermo con nettezza, senza ambiguità e senza spazi per interpretazioni - ha aggiunto -. Non saremo parte di governissimi, né di operazioni costruite per allungare la vita a una maggioranza che oggi non ha più numeri e coesione politica. Il rispetto del voto dei cittadini e la coerenza con il nostro percorso vengono prima di qualsiasi proposta di 'responsabilità' evocata a giorni alterni. Si può lavorare con serietà per la città anche dai banchi dell’opposizione, senza poltrone e senza postazioni in giunta, esercitando controllo, proposta e vigilanza nell’interesse esclusivo della comunità».


Ora per Bennardi il problema più grave è che «lo stallo politico è già diventato stallo amministrativo. Dal giorno successivo all’ultimo Consiglio - ha specificato - le commissioni consiliari sono state annullate e rinviate a data da destinarsi. Questo blocco non è un dettaglio tecnico ma il segnale concreto di una macchina che rallenta, di atti che restano fermi, di decisioni che slittano mentre la città attende risposte. Matera è sospesa in un limbo fatto di trattative, conteggi, ipotesi di allargamento e voci di governissimo che coinvolgerebbero pezzi dell’opposizione. A noi questi scenari non interessano».


Secondo il consigliere anche «il tema di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 viene evocato come giustificazione per costruire alleanze innaturali in nome dell’emergenza. Ma l’emergenza non può diventare un alibi per mescolare tutto e il contrario di tutto. Se questo percorso deve trasformarsi in un titolo gestito altrove, in un cerimoniale definito a Roma dal ministero che ha stanziato le risorse, senza un reale coinvolgimento della città e senza il rispetto dell’indirizzo deliberato all’unanimità dal Consiglio comunale, allora si abbia il coraggio di dirlo con chiarezza. La politica non può essere chiamata a ratificare decisioni prese altrove e, allo stesso tempo, essere messa tra parentesi quando prova a esercitare il proprio ruolo. Se il sindaco Nicoletti - ha concluso Bennardi - non è più nelle condizioni di garantire una maggioranza solida, coerente e capace di governare, tragga le conseguenze politiche di questa situazione».

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