Domenica 25 Settembre 2022 | 00:59

In Puglia e Basilicata

IL CASO PUBBLICO

«Pochi dipendenti, a rischio i servizi»: l'sos dei Comuni della Basilicata

«Pochi dipendenti, a rischio i servizi»: l'sos dei Comuni della Basilicata

La cittadina materana di Grassano

Molti enti locali in affanno tra tagli ed equilibri di bilancio. Il sindaco di Grassano: «Dalle 40 unità del passato ora ne contiamo solo 13»

25 Agosto 2022

Donato Mastrangelo

Ragionieri, tecnici, vigili urbani. Gli uffici dei Comuni sono sempre più in affanno per la carenza di personale al punto che i servizi ai cittadini vengono forniti a volte con tante difficoltà e, in taluni casi, se non sono essenziali, sono addirittura soppressi. Il grido d’allarme giunge soprattutto dai piccoli centri dove, a fronte di figure professionali che hanno raggiunto il pensionamento, non si è riscontrato un turn over che potesse consolidare la macchina amministrativa. Uno scenario che pone numerosi Enti locali della Basilicata in una situazione di seria criticità anche per quanto concerne la parte relativa alla programmazione e progettazione, compresi quelli che rientrano nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Spesso i servizi vengono predisposti in condominio con altri enti. Un tema, quello della carenza di personale nel Comparto pubblico, sul quale nei mesi scorsi si era soffermato pure il segretario regionale della Cgil, Angelo Summa, che aveva invocato l’attuazione di un piano straordinario di occupazione nella pubblica amministrazione puntando anche sulla formazione e stabilizzando il personale precario. Misure fondamentali anche per sostenere i Comuni nell’erogazione dei servizi sociali e di altri ambiti che riguardano la popolazione più fragile. «Nel 2014 - dichiara Francesco Mancini, sindaco di Pomarico - potevamo contare su una pianta organica di 29 unità. Adesso il personale è dimezzato potendo contare su 14 dipendenti. In questa situazione siamo costretti a condividere alcuni servizi con altri enti come l’area tecnica con il Comune di Montescaglioso ed il segretario comunale con altri 4 Comuni. È chiaro che ne risente pure la qualità dei servizi al cittadino e quindi individuiamo delle priorità su cui intervenire. In fase di progettazione, tuttavia, ci mancano risorse umane ed economiche».

Craco, alle prese con il completamento della messa in sicurezza del Parco museale scenografico nel suggestivo centro storico, non se la passa meglio. «Possiamo contare - dice il sindaco Vincenzo Lacopeta - su due vigili e tre impiegati che operano rispettivamente nell’area tecnica, amministrativa e finanziaria. Se una di queste figure è costretta temporaneamente ad assentarsi, andiamo in fanno e fronteggiare le attività amministrative non è semplice».

«Il Comune di Grassano - rileva il sindaco Filippo Luberto - fino ad alcuni anni fa contava una quarantina di dipendenti adesso ne conta 13. I cittadini mi chiedono come mai la biblioteca è chiusa ma per tenere aperto questo presidio culturale dovrei in caso contrario rinunciare al servizio dell’anagrafe». Salandra dal novembre 2021 è senza vigili urbani. «Prezioso - afferma il sindaco Giuseppe Soranno - è l’ausilio dei Carabinieri della locale stazione - che ci danno una mano per quanto attiene la vigilanza mentre per gli interventi sul territorio facciamo leva sull’Ufficio tecnico e sui nostri manutentori. Il blocco delle assunzioni nel settore della Pubblica Amministrazione si è protratto oltre il dovuto ed adesso a risentirne sono soprattutto i piccoli municipi chiamati comunque ad assicurare i servizi ai cittadini. Nei prossimi mesi dovremmo espletare il concorso per l’assunzione di quattro dipendenti per l’area tecnica, contabile, amministrativa e per la Polizia Municipale. Il personale nei piccoli centri si è ridotto drasticamente ma sono aumentate le competenze. Possiamo disporre di una dozzina di unità. Se prima in un settore c’erano tre unità - conclude il sindaco Soranno - ora ce n’è soltanto una e questo è un problema».

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