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Tradizioni

Matera si riprende la festa dopo il tempo sospeso: ecco il giorno più atteso

Matera, il carro della Bruna

Dalla Processione dei Pastori all’alba allo strappo del carro in serata

02 Luglio 2022

Donato Mastrangelo

MATERA - La città riabbraccia la sua festa dopo il tempo sospeso della pandemia. Due lunghi anni con la presenza ingombrante del Covid a fungere da linea di demarcazione tra il prima e il dopo.

Identità di un popolo Oggi è il momento di ripartire e riaffermare un rito che si perpetua da oltre seicento anni, matrice distintiva di Matera nel segno della patrona Maria Santissima della Bruna e del culto mariano. Non ci sarà tempo per disquisire sulle polemiche che hanno alimentato la vigilia del 2 luglio: la Processione dei Pastori che non si svolge nei Sassi, la scorta dei Cavalieri al carro trionfale, lo spettacolo dei fuochi pirotecnici della mezzanotte che trasloca da Murgia Timone allo stadio XXI Settembre. Tutto sarà rimandato alle fasi successive dello strazzo del carro trionfale in cartapesta, quando i materani pronunceranno la consueta frase «A mogghj a mogghj aquonn c vahn!» ovvero «Di meglio in meglio l’anno prossimo».

Il carro che include Il giovane cartapestaio Uccio Santochirico ha dovuto attendere due anni, complice la pandemia. Ora il suo carro trionfale è pronto al bagno di folla. Il tema dell’opera è «Zaccheo, oggi devo fermarmi a casa tua (tratto dal Vangelo di Luca capitolo 19 versetto 5) – La Cattedrale, casa di Dio tra le case degli uomini». Fu scelto nel 2020 dalla Diocesi di Matera in quanto allora ricorrevano i 750 anni del completamento della Costruzione della Cattedrale di Matera. Per la costruzione del carro Santichirico si è avvalso del contributo prezioso di alcuni giovani diversamente abili.

I momenti della festa Il giorno più lungo comincia all’alba con la processione dei Pastori dalla Cattedrale alla Chiesa di San Francesco d’Assisi. A seguire la santa messa celebrata da Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo. In Piazza Vittorio Veneto il Generale Angelo Raffaele Tataranni assume il comando della Cavalcata. A mezzogiorno la Sacra Immagine di Maria SS. della Bruna viene trasferita dalla Cattedrale alla Chiesa di Maria SS. dell'Annunziata nel Rione Piccianello. Nel luogo di culto verrà celebrata la santa messa alle 17 e la sacra immagine sarà portata in processione alla Piazzetta del Carro Trionfale e collocata sul trono del manufatto in cartapesta. Alle 20 dalla chiesa di Piccianello si snoda la processione di Maria SS. della Bruna sul Carro Trionfale che in tarda serata raggiunge Piazza Duomo dove si compie il rituale dei “Tre Giri” e avviene la reposizione della Sacra Immagine di Maria SS. della Bruna. Il manufatto in cartapesta condotto dall’auriga e scortato dai Cavalieri della Bruna, dagli Angeli del Carro si avvia verso Piazza Vittorio Veneto dove si consumerà il tradizionale “strazzo”.

L’esordio di Bennardi Eletto nell’ottobre 2020 per il sindaco Domenico Bennardi si tratta di una sorta di debutto istituzionale alla festa, dopo l’edizione dello scorso anno fortemente condizionata dalla pandemia. «È una grande gioia vivere la festa secondo le sue tradizioni. Si riparte dopo una grande attesa durante la quale si sono accumulate tante tensioni. È fondamentale riprendere il cammino interrotto a causa del Covid, per dare spazio alla socialità ed alla voglia di rigenerarsi. Resta un po’ di amaro in bocca per la vicenda dei fuochi di artificio. Dal 3 luglio dovremo programmare al meglio l’edizione del prossimo anno. Intanto il mio ringraziamento va al Prefetto, al Questore, all’Associazione Maria SS. della Bruna, all’associazione Cavalieri della Bruna, agli Angeli del Carro, al vescovo mons. Caiazzo e al clero e alla cittadinanza tutta».

Il piano di emergenza In occasione della festa l’ASM ha predisposto un Piano di emergenza che prevede la riorganizzazione delle strutture e delle risorse per rafforzare la capacità di risposta sanitaria ospedaliera riguardo a richieste di soccorso in regime d’urgenza, anche attraverso una maggiore disponibilità di posti per i ricoveri, rinforzo del personale in servizio e l’attivazione di personale disponibile tra medici, infermieri e Oss. L’Unità di Crisi è composta dal direttore sanitario aziendale, dal direttore sanitario di presidio, dal direttore del Dipartimento Emergenza – Urgenza, dal direttore del Servizio Tecnico, e dai responsabili SPP, servizio infermieristico e area tecnica.

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